L’idea era nata nella stanza dei bottoni juventina, in particolare l’amministratore delegato Giuseppe Marotta aveva pensato di “reagire” alla chiusura delle curve dello Juventus Stadium (entrambe per la partita contro l’Udinese in programma fra 10 giorni, solo la Sud contro il Sassuolo) lanciando una proposta inedita e sicuramente lodabile: invece di lasciare deserti gli spalti dell’impianto torinese, meglio popolarlo con decine di centinaia di bambini under 13, invitando cioè i ragazzini delle scuole calcio piemontesi insieme ai loro tutor a godersi lo spettacolo della Serie A. Suggestiva e in qualche modo avveniristica, l’iniziativa aveva fin da subito avuto consensi, in barba alla regola che un settore squalificato non può essere “ripopolato“. Nei giorni scorsi si è lavorato molto per rendere attuabile questa lodevole pensata, a oggi sono ancora tre gli scogli da superare, beghe organizzative e legali che nel giro di qualche giorno dovrebbero essere risolte. Vediamo quali.

Rivedere la norma

L’Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale e la Federcalcio hanno accolto l’ipotesi favorevolmente, ma pur non avendo nulla in contrario hanno dovuto comunque mettere in moto un iter burocratico che sta andando avanti senza grossi intoppi; ad oggi mancano alcuni timbri sui comunicati, il tutto per preparare una deroga alla legge ufficiale che non consente di poter usufruire dei settori squalificati. A questo proposito è al vaglio l’eventualità di trasformare la suddetta deroga in una norma a tutti gli effetti, per consentire in futuro anche ad altri club di procedere con un’iniziativa di questo genere.

L’orario della partita

Juventus-Udinese è in programma domenica primo dicembre alle ore 20.45, un orario poco consono a diecimila bambini: il giorno dopo bisogna andare a scuola, per di più molti arriveranno da relativamente lontano, mandarli a letto a mezzanotte inoltrata non è fattibile per motivi facilmente intuibili. Perciò con molta probabilità la partita verrà disputata al pomeriggio, per questo la Lega sta cercando in tutta fretta un’altra gara, verosimilmente Inter-Sampdoria che era invece in programma alle quindici.

L’aspetto educativo

L’Osservatorio del Viminale vorrebbe cogliere la palla al balzo per coinvolgere i bambini in iniziative didattiche sull’argomento oggetto della squalifica; insomma, sono al vaglio delle proposte per spiegare ai giovani tifosi il motivo per cui le curve saranno tutte per loro, unendo al dilettevole di una partita della Juve dal vivo anche l’utile, magari con una mega lezione prima della partita sul razzismo e le discriminazioni in generale. In altre parole si sta studiando il modo di trasformare l’esperienza in un momento didattico di non meno importanza.

Questo è quanto, all’inizio della prossima settimana dovrebbe essere messo tutto nero su bianco, anche se la vicenda è tutt’altro che da definirsi conclusa con il classico “…e vissero tutti felici e contenti“. Mercoledì sera allo Stadium arriverà il Copenhagen per la quinta giornata di Champions League, gli ultras curvaioli della Juve hanno già annunciato uno sciopero del tifo per protestare nei confronti della società che a loro dire non li ha tutelati (con ricorsi o quant’altro) nelle sedi competenti in merito alla squalifica.

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ultimo aggiornamento: 21-11-2013


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