Balotelli - Fico, primo round in tribunale: "Pronto a riconoscere mia figlia"

Non c’è tregua per Mario Balotelli, sempre impelagato con vicende extra - calcistiche. Oggi presso il tribunale di Brescia, si svolge la prima udienza della causa intentata dalla sua ex compagna Raffaella Fico, per il riconoscimento della piccola figlia Pia, che proprio oggi compie un anno e che secondo la showgirl napoletana sarebbe frutto della relazione avuta due anni fa con il calciatore del Milan. I due furono fidanzati per un periodo di tempo, quando Balotelli vestiva la maglia del Manchester City in Inghilterra. Si trattò di un rapporto molto burrascoso e terminato addirittura con l’intervento della polizia britannica.

Nonostante la fine della love story, Raffaella Fico tentò a suo tempo di ricomporre la frattura, soprattutto dopo aver scoperto di essere incinta. In una serie di interviste, la showgirl ha affermato che in uno scambio di Sms, Balotelli si disse in un primo momento felice della nascita di sua figlia, poi sarebbe scomparso rifiutandosi di riconoscere la paternità e affidando la vicenda ai propri legali.

La diatriba è appena iniziata, anche se oggi i due protagonisti della vicenda non si sono presentati in aula e si sono fatti rappresentare dai rispettivi legali. Per Mario Balotelli, c’erano in tribunale gli avvocati Cristian Azzolini, Vittorio Rigo e Alessandra Capuano. Tramite loro, il calciatore ha rilasciato una brevissima dichiarazione sulla vicenda:

"Ho aspettato pazientemente che iniziasse una verifica seria nel rispetto della privacy. Non so chi sia il padre della bambina. Se dovesse essere mia - conclude -, però, sarò pronto a fare il mio dovere".

Sarà il test del Dna, ora, a chiarire chi sia il padre della piccola Pia, che fin qui è stata cresciuta esclusivamente da Raffaella Fico e dalla sua famiglia. Presto, però, sarà fatta chiarezza e la bambina potrebbe avere “ufficialmente” anche il padre.

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