Bologna: Pioli esonerato, arriva Ballardini

Il tecnico 50enne resterà sulla panchina rossoblu fino a fine stagione

Il Bologna Fc 1909 comunica che, alla luce degli ultimi deludenti risultati, la società si vede costretta con grande rammarico a sollevare dall’incarico di allenatore della prima squadra Stefano Pioli. A Pioli e al suo staff va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni con grande professionalità, passione e un non comune attaccamento alle sorti del nostro club. Nelle prossime ore sarà comunicato il nome del nuovo allenatore.

Con queste parole ieri sera la società del Bologna ha congedato Stefano Pioli dall’incarico di allenatore e lo ha sostituito con Davide Ballardini.
Il tecnico 50enne ha accettato un contratto fino a fine stagione, sebbene avesse chiesto un biennale. Si è accontentato, alla fine, come aveva fatto lo scorso anno quando a gennaio approdò sulla panchina del Genoa, sostituendo Luigi Del Neri (a sua volta chiamato al posto di Luigi De Canio) e portando alla salvezza il club rossoblu (ma non venendo riconfermato).

Per Ballardini si tratta di un ritorno nel club dove aveva cominciato ad allenare, nelle giovanili, prima di lavorare con il Cagliari (tre volte), Pescara, Palermo, Lazio (nel campionato 2009-10, poi esonerato e sostituito da Reja) e, appunto, Genoa.

Sulle sorti di Pioli ha pesato la sconfitta maturata lunedì scorso in trasferta contro il Catania; un pesante 2-0 che inchioda la squadra guidata in campo da Diamanti al quart’ultimo posto in classifica, in piena lotta per non retrocedere.

Come noto, la panchina di Pioli era in bilico da settimane; a dicembre c’era stato il famoso (ma presunto) ammutinamento della squadra che aveva rifiutato di andare nel ritiro romano come programmato dopo la sconfitta di Firenze. Da quel momento erano circolate le voci del cambio in panchina, con la suggestione Roberto Baggio, svanita ben presto. La vittoria casalinga contro il Genoa prima della pausa natalizia ha prolungato solo di qualche ora la permanenza di Pioli, che comunque aveva salutato il pubblico del Dall’Ara quasi come fosse un addio. Ed in effetti, aveva motivi reali per farlo.

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