Milan, Seedorf: “Non conta il sistema di gioco, ma lo spirito guerriero”

L’olandese alla vigilia della sfida contro il Cagliari ha incontrato i giornalisti e ha parlato anche del nuovo arrivato, Essien

Clarence Seedorf ha incontrato i giornalisti alla vigilia della gara in trasferta contro il Cagliari, in programma domani alle ore 15. Il tecnico olandese, alla seconda gara in campionato sulla panchina rossonera, ha ribadito che il suo ritorno al Milan è mirato a ricostruire la squadra. E per farlo serve “lavoro e impegno”. Quindi si è rivolto ai tifosi, che mercoledì hanno fischiato i calciatori dopo l’eliminazione in Coppa Italia:

Sono il primo a capire i tifosi e sono il primo ad essere dispiaciuto nel vivere un momento del genere. Però è capitato anche ad altri club che poi si sono ripresi. Siamo qui a lavorare con grande impegno per tornare a fare sognare i nostri tifosi.

L’ex centrocampista, il quale ha precisato di non voler criticare il lavoro fatto da Allegri al Milan nemmeno in merito alla forma fisica dei calciatori, ha quindi invocato la forza del gruppo, che nei momenti più difficile dovrebbe emergere:

Adesso si tratta di dare un po’ di serenità al gruppo, per affrontare una situazione difficile ed è nelle difficoltà che si vedono i gruppi, gli uomini e lo spirito. La parte estetica sarà poi la conseguenza di un lavoro, nessuno dimentica la qualità per giocare al calcio. Ci vuole impegno ed entusiasmo, con questi elementi si può andare verso una visione complessiva.

Dopo aver spiegato che Balotelli, nonostante il pestone ricevuto ieri in allenamento, sta bene e sarà dunque regolamente in campo domani (mentre non ci saranno Muntari e Zapata), Seedorf ha raccontato il colloquio avvenuto nelle scorse ore con Barbara Berlusconi:

C’è stata una presentazione dei responsabili di varie aree, mi ha spiegato i progetti futuri per il brand del Milan, i progetti commerciali e di marketing, un evento importante, un momento che mi ha aiutato a capire ancora meglio dove il Milan vuole andare e per me è stato molto positivo. Posso garantire che tutti gli allenatori hanno sempre partecipato all’attività del Club, non ci sono settori staccati, uno aiuta l’altro e più c’è visione strategica comune meglio è.

Quindi sul nuovo arrivato Essien, con citazione per Nocerino, che invece ha lasciato il club rossonero per il West Ham:

Lo conosco abbastanza bene, ci ho parlato altre volte, ci siamo sentiti quando ero con il dottor Galliani, gli ho parlato in maniera molto trasparente e chiara. Lo conosciamo come giocatore, ci porterà grandi valori sia in campo che fuori dal campo, è un ragazzo positivo e di grande umanità. Volevo anche salutare Nocerino, ha dato il suo sudore a questa maglia in questi anni e se lo merita. Comunque sono contento dell’arrivo di Essien. Sarà utilizzato in mezzo al campo, anche se lui sa fare anche il terzino, ma a me piace utilizzare i giocatori dove rendono di più.

Seedorf ha quindi invitato i giornalisti a non parlare più di sistemi di gioco perché “il Milan non farà più o meno bene in base a questo, la cosa importante è l’impegno, la determinazione e lo spirito guerriero a fare la differenza”. Infine, sul suo atteggiamento in panchina, ruolo inedito che riveste da una settimana:

Ogni allenatore ha il suo stile, sto cominciando adesso. Io non conosco ancora bene la squadra e la squadra non conosce ancora bene me. Fare mille gesti può solo creare confusione. Ho solo sfruttato i tempi morti per parlare direttamente ai giocatori. Dalla mia esperienza di calciatore, so che quando c’è intesa, come l’avevo io con Ancelotti, capisci da uno sguardo cosa vuole l’allenatore. Troppi gesti fanno solo confusione. La tranquillità è la cosa principale per la squadra in questo momento.

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