Bologna, Gianni Morandi annuncia l’addio: “I tifosi non mi vogliono, a giugno mi dimetto”

La spiegazione del presidente onorario: “Non mi sono dimesso prima per evitare ulteriori problemi e perché nei momenti di difficoltà bisogna restare tutti uniti”.

Nel corso di Bologna – Udinese dell’1 febbraio scorso, la contestazione era esplosa al Dall’Ara e aveva coinvolto anche lui, Gianni Morandi, presidente onorario della società rossoblu. Da quel momento i tifosi del Bologna non hanno fatto retromarcia, anzi hanno proseguito con la linea dura nei confronti dei vertici della società, che nel frattempo, nonostante la crisi di risultati in campo, si è privata dell’uomo simbolo della rosa, Alessandro Diamanti, volato in Cina.

Ieri su Facebook Morandi ha annunciato che a fine stagione si dimetterà dall’incarico di presidente onorario, accontentando di fatto i tifosi che anche in occasione di Bologna – Cagliari hanno ribadito le critiche a tutta la dirigenza

Oggi sono andato allo Stadio per vedere Bologna-Cagliari. Sono felice per la vittoria del Bologna. Ieri c’è stata una contestazione nei confronti del presidente Guaraldi e di tutta la dirigenza della squadra. Circa duemila tifosi a gridare “FUORI DAL BOLOGNA”, coro indirizzato anche verso di me. Per quel che mi riguarda, posso rispondere che quando la squadra si salverà e di questo sono sicuro, mi dimetterò dalla carica di presidente onorario. Non l’ho fatto prima per evitare ulteriori problemi e perché nei momenti di difficoltà bisogna restare tutti uniti. I tifosi non hanno apprezzato le mie esternazioni nei loro confronti, quando fischiarono ‘Caruso’ e insultarono i sostenitori del Napoli. Io comunque rimango della mia idea. Vorrei solo ricordare che da quando il Bologna ha evitato il fallimento tre anni fa, questa bistrattata dirigenza ha mantenuto la squadra sempre in serie A.

Morandi, il quale ha assicurato che “naturalmente, resterò sempre un tifoso della mia squadra del cuore”, nei commenti ha risposto ad un utente ribadendo il concetto:

Ma non sono i tifosi che mi stanno chiedendo di dimettermi da due mesi? mi pare che anche ieri lo abbiano fatto, a giugno li accontento.

Il Bologna, che ieri ha conquistato tre preziosi punti contro il diretto competitor Cagliari, occupa oggi il 16esimo posto in classica con 26 punti all’attivo, due in più rispetto al fatidico terz’ultimo posto che significa retrocessione in Serie B.

Ricordiamo che lo scontro tra tifoserie e cantautore si è radicalizzato dopo le critiche riservate dallo stesso Morandi nei confronti di chi il 19 gennaio nel corso della gara casalinga contro il Napoli fischiò mentre veniva diffusa la canzone Caruso (brano ‘napoletano’ cantato dal bolognese Lucio Dalla) e intonò ‘Oh Vesuvio lavali col fuoco’. Una presa di posizione discutibile che proprio non è andata giù agli ultrà bolognesi.