Il Milan di Clarence Seedorf ce la metterà tutta per conquistare una qualificazione all’Europa League, una piccola consolazione che può comunque dare un senso ad una stagione storta. La società, intanto, è proiettata al futuro ed oltre a lavorare per rafforzare la squadra in vista della stagione della rinascita, prosegue spedita sugli altri progetti che hanno l’unico scopo di fare sempre più grande il Milan. Dopo l’inaugurazione della nuova sede, infatti, il club rossonero continua a lavorare per la realizzazione del nuovo stadio di proprietà: nel giro di tre – quattro anni, il diavolo ha intenzione di lasciare San Siro per disporre di un impianto di proprietà come quello della Juventus. Un ulteriore valore aggiunto in Italia e elemento imprescindibile per tornare competitivi in ambito europeo.

Da tempo si sa che il Milan ha intenzione di costruire il nuovo stadio nella zona Expo, ma la novità delle ultime ore, riferita dalla redazione di ‘Repubblica’, è che il club rossonero avrebbe individuato un’alternativa nell’area militare del quartiere Baggio. Prima di prendere una decisione definitiva, dunque, il club di Silvio Berlusconi vuole valutare bene tanti aspetti e un eventuale piano B non è altro che la conferma di voler fare le cose in grande, mettendo in conto anche eventuali imprevisti.

A metà del mese di marzo, il Milan ha dato ufficialmente la disponibilità ad acquisire una parte dell’area destinata ad ospitare l’Expo – periferia nord-ovest di Milano – fino al 31 ottobre del 2015. I lavoro dovrebbero iniziare proprio a ridosso della stessa Expo e terminare nel giro di due – tre anni. Non è escluso, però, che in caso di intoppi, la prima soluzione sia abbandonata per ‘rimanere a Milano’ e virare sullo storico quartiere Baggio. Si tratta di una zona di proprietà del demanio militare e un tempo utilizzata per le manovre dei soldati. Abbandonata da tempo, quest’area si trova vicino alle tangenziali e alla metropolitana: insomma, ci sono tutti i presupposti per garantire un facile accesso all’eventuale nuovo stadio del Milan. C’è però ancora tempo per decidere, e alla fine la differenza la farà ovviamente il costo dell’area.: il club rossonero vuole fare le cose in grande, ma l’attenzione è sempre rivolta la bilancio, appena ripianato da Finivest.

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ultimo aggiornamento: 22-04-2014


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