Marocchi sulla lite con Balotelli: “Sono diventato famosissimo”

Giancarlo Marocchi, ex giocatore di Bologna e Juventus, commenta così la lite in diretta Tv con Mario Balotelli: “Non serve capire di calcio per vedere che sta giocando male”

Giancarlo Marocchi è l’uomo del giorno dopo la lite in diretta TV con Mario Balotelli. L’ex calciatore di Bologna e Juventus, con diverse presenze anche in nazionale, è stato protagonista ieri sera di un battibecco con l’attaccante del Milan: “Ti muovi veramente poco in campo”, ha osservato l’opinionista Sky al cospetto di Balotelli, che dopo aver chiesto chi fosse a fare l’osservazione, ha replicato molto seccato.

Secondo me non capisce di calcio. Non sono d’accordo con lui, non capisce di calcio. Te lo dico io, fidati.

Subito in studio è scattata la solidarietà da parte di Boban, ex calciatore del Milan, che ha pure provato a pungere l’attaccante rossonero con una domanda provocatoria. All’indomani dell’accaduto, a bocce ferme, Marocchi ci scherza su: “Sono diventato famosissimo”, ha detto l’ex calciatore che con la maglia della Juventus ha vinto anche uno scudetto e una coppa dei Campioni. “Non c’è bisogno di capire di calcio per vedere che Balotelli sta giocando male…”, le parole dell’opinionista riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Marocchi, sempre molto misurato e pacato nei suoi interventi, ieri sera è stato pungente ma non offensivo nei confronti di Balotelli, che ha invece replicato in modo duro: certo a caldo è più facile che saltino i nervi, soprattutto a chi come ‘Supermario’, è già incline a reagire alla prima ‘puntura’. Al di là del disagio in diretta, comunque, il giorno dopo Marocchi ha già messo una pietra sopra sull’accaduto, anzi ricorda il battibecco con molta ironia:

Sono diventato famosissimo… In realtà – prosegue l’opinionista Sky – ho fatto una semplice domanda e avrei voluto una risposta. A livello tecnico, riscontro questo difetto: Mario si muove poco in campo e non c’è bisogno di capire di calcio per vedere che sta giocando male. Balotelli sta diventando un problema reale per il Milan e la partita di ieri è una dimostrazione. Mi immedesimo nei suoi compagni che a centrocampo sono costretti a rincorrere i fenomeni della Roma. Quando riconquistano palla, la consegnano a Balotelli e lui la perde subito… Il Milan ha qualche lacuna tecnica e sta vivendo una stagione complessa, ma proprio in queste situazioni i giocatori più bravi devono fare un passo avanti. I migliori devono prendersi le responsabilità in campo e fuori, soprattutto quando si perde.

Insomma, Balotelli sì o Balotelli no? Il rebus finisce per essere sempre lo stesso, oltre che in chiave Milan, in vista dei Mondiali di Brasile 2014. Troppo discontinuo ‘Supermario’, rischia di essere un nodo cruciale sia dal punto di vista tecnico, sia comportamentale per il CT Cesare Prandelli. Ovviamente, il codice etico non si estende ai battibecchi in TV, ma rimane comunque un episodio che porterà qualche grattacapo in più al commissario tecnico dell’Italia. Proprio alla nazionale, va l’ultimo pensiero di Marocchi:

O Prandelli ha la chiave magica per consentire a Balotelli di mettere tutte le sue qualità al servizio della squadra o il problema tecnico resta. La domanda che mi pongo è ‘chi ha quella chiave?’. I Mondiali saranno un bivio per Mario, è arrivato ad un momento decisivo. Ha quasi 24 anni, ha talento, ora deve sbocciare definitivamente.