Il caso Reggina-Cittadella in Serie B | Coly a Gerardi: “Sbaglia il rigore!”

Il caso Reggina-Cittadella in Serie B da ufficio indagini per la richiesta di Coly a Gerardi di sbagliare di proposito un calcio di rigore

Brutto episodio nel campionato di Serie B di cui si è reso protagonista il difensore senegalese Mohamed Coly del Cittadella durante il match salvezza tra i veneti e la Reggina, giocatosi sabato scorso allo Stadio Granillo. I calabresi stanno vivendo una stagione molto complicata e sono ormai ad un passo dalla retrocessione in Lega Pro. Solo con una vittoria contro il Cittadella, quartultimo e quindi zona play-out, avrebbero potuto sperare di riaprire un piccolissimo spiraglio per riuscire a recuperare i molti punti (ora diventati 11) che li separavano dallo spareggio salvezza.

Al 92esimo minuto i veneti stavano vincendo 1-0 grazie ad un autogol di Bochniewicz realizzato al 79esimo, ma proprio nel recupero è arrivata la grande chance per i padroni di casa di riaprire l’incontro. Forse a causa dell’altissima tensione che si respirava in campo data l’importanza della posta in palio, il difensore degli ospiti Michele Pellizzer si è lasciato andare ad un gesto censurabile in area di rigore, colpendo con una manata l’attaccante della Reggina Fischnaller, nonostante il pallone fosse lontano in quel momento. Il direttore di gara non si è accorto dell’episodio, segnalato prontamente dall’assistente che lo ha invitato a concedere il rigore.

La decisione ha mandato su tutte le furie i giocatori del Cittadella che hanno accerchiato l’arbitro per protestare. Tra i più esagitati c’era proprio Mohamed Coly, che non si è limitato soltanto alle proteste, ma si è anche avvicinato a Federico Gerardi della Reggina, che aspettava con il pallone in mano di poter tirare il rigore, urlandogli di “buttare fuori sta’ palla“. Un invito a sbagliare di proposito insomma, secondo i più maliziosi pronunciato contando sul fatto che un punto alla Reggina non sarebbe servito praticamente a nulla.

Dopo questo parapiglia Gerardi ha tirato il rigore, parato dal portiere De Gennaro con un bel tuffo sulla sua destra. Rivedendo le immagini non sembra assolutamente che Gerardi si sia fatto condizionare dall’invito a sbagliare di Coly, ma alla fine il Cittadella è comunque riuscito a portare a casa la vittoria che voleva. Subito sono sorti dei dubbi sull’ipotesi di una combine tra le due squadre, che comunque si sarebbe concretizzata solo qualora Gerardi avesse seguito il consiglio di Coly sbagliando di proposito dal dischetto. L’attaccante calabrese ai microfoni di SKY ha confermato la richiesta di Coly, ma ha difeso la propria buonafede:

«Ho tirato forte ed angolato, dopo cinque minuti di caos. Di Gennaro ha fatto una gran parata. Coly mi ha chiesto di tirare fuori, ma volevo far gol. Sono un attaccante della Reggina».

Qui il video del rigore sbagliato:

Lo stesso Coly oggi ha commentato l’episodio, ammettendo di aver chiesto a Gerardi di sbagliare di proposito, ma a suo dire solo per rimediare ad un presunto errore di valutazione dell’arbitro:

“È vero, gli ho detto di calciare fuori, perché l’arbitro aveva evidentemente sbagliato la decisione. Ho cercato di disturbarlo e di mettergli pressione, ma alla fine Gerardi ha tirato per fare gol e solo una grande parata di Di Gennaro ha evitato che lasciassimo per strada due punti fondamentali”.

Come tutti ben sanno, le decisioni prese dagli arbitri sono inappellabili in nessuno caso. Il comportamento di Coly, anche alla luce della spiegazione fornita successivamente, è inaccettabile. Un giocatore non può assolutamente intimare ad un proprio avversario di sbagliare di proposito un calcio di rigore, anche se la decisione del direttore di gara fosse effettivamente sbagliata.

La vicenda merita un approfondimento da parte dell’Ufficio Indagini della FIGC, perché qualora qualcuno dei presenti avesse sentito Coly chiedere di sbagliare di proposito facendo leva sulla situazione di classifica delle due squadre, quest’ultimo meriterebbe sicuramente un dura squalifica per illecito sportivo, con la società chiamata a rispondere in solido.

Il primo comma dell’art.7 del CGS parla chiaro:

Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica costituisce illecito sportivo.