Inter, cori contro i napoletani: chiusa per due turni mezza Curva Nord

Il giudice sportivo ha decretato la chiusura del secondo anello verde della curve dell’Inter in seguito ai cori di discriminazione territoriale intonati contro il Napoli

Il giudice sportivo ha decretato la chiusura del secondo anello verde della curve dell’Inter in seguito ai cori di discriminazione territoriale intonati contro il Napoli

Il giudice sportivo Giampaolo Tosel usa il pugno duro nei confronti della Curva Nord dell’Inter: il secondo anello verde rimarrà chiuso per due turni in seguito ai cori rappresentanti discriminazione territoriale intonati durante l’ultima gara casalinga contro il Napoli (0-0 il risultato finale). Il giudice sportivo, è giunto alla sanzione dopo aver letto i referti redatti dagli ispettori della Procura Federale: la decisione, blocca di fatto la sospensiva che era stata concessa alla curva nerazzurra dopo la prima condanna, giunta dopo il derby di andata contro il Milan. L’Inter – che dovrà pagare anche una multa salata – giocherà senza il tifo più caldo nell’ultima gara casalinga di quest’anno contro la Lazio e nella prima partita del prossimo campionato di serie A.

Di seguito il comunicato ufficiale del giudice sportivo che sentenza la dura penalità nei confronti dell’Inter:

“Il Giudice sportivo – si legge nella nota – , letta la relazione dei collaboratori della Procura federale nella quale, tra l’altro, si attesta che sostenitori della Società nero-azzurra al 19° e al 24° del primo tempo, all’11° ed al 13° del secondo tempo avevano indirizzato alla tifoseria avversaria dei cori (“…. Napoli m., Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera …”), costituenti un evidente “comportamento discriminatorio per origine territoriale”.

Il Giudice Sportivo delibera di sanzionare la Soc.Internazionale con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato secondo anello verde Curva Nord” privo di spettatori, disponendo la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione di cui al proveddimento dell’11 marzo 2014”.

La revoca della sospensiva, dunque, estende il provvedimento anche alla prima gara del prossimo campionato: la tifoseria dell’Inter, infatti, è recidiva poiché lo scorso 22 dicembre era stata colpita da provvedimento analogo (con la condizionale) per gli insulti razzisti nei confronti di Balotelli, Muntari e De Jong durante il derby di andata. Erick Thohir, presidente dell’Inter, ha commentato a caldo la sanzione, affermando che la stessa vada assolutamente rispettata e prova a dare una spiegazione ai cori di discriminazione territoriale:

“Le decisioni vanno rispettate. Non so se si tratti di razzismo – evidenzia il numero uno nerazzurro – , credo si tratti di discriminazione territoriale tra città. Chi va allo stadio tende ad eccedere perché partecipa in maniera più attiva rispetto a chi vede la gara da casa”.

Sempre nella giornata di oggi, il giudice sportivo ha diramato l’elenco degli squalificati in seguito alle sanzioni dell’ultimo turno di campionato: tre turni sono stati comminati al difensore del Parma, Felipe Dalbelo Da Silva “per avere colpito un avversario con una manata al volto a gioco fermo”. Altri 10 giocatori, invece, dovranno scontare un turno di squalifica: Mustafi (Sampdoria), Portanova (Genoa), Magnanelli (Sassuolo), Bardi e Rinaudo (Livorno), Bostjan, Frey e Hetemaj (Chievo Verona), Cigarini (Atalanta), Nainggolan (Roma).