Napoli, distorsione alla caviglia per Hamsik: finisce in anticipo una stagione da dimenticare

Una stagione iniziata con due doppiette e finita con un nuovo infortunio, anche se non grave. Nel mezzo un vistoso calo di rendimento

Si chiude con una giornata di anticipo la stagione di Marek Hamsik. Il fantasista del Napoli non ci sarà nella sfida di campionato di domenica prossima al San Paolo contro il Verona. Come noto si tratta di una gara del tutto ininfluente per la classifica degli azzurri, già certi della qualificazione ai preliminari di Champions League in virtù del terzo posto.

L’infortunio rimediato domenica scorsa e confermato ufficialmente ieri, quando le analisi a cui si è sottoposto hanno comunque escluso lesioni, è però emblematico per la stagione vissuta dallo slovacco.

Dopo un ottimo avvio di campionato con due doppiette nelle prime due gare, l’ex giocatore del Brescia è calato notevolmente, non riuscendo più a dare continuità alle sue prestazioni (in particolare dopo il sesto gol stagionale siglato contro il Catania il 2 novembre 2013). A complicare le cose è stato in particolare l’infortunio rimediato a dicembre contro il Parma, che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi due mesi.

Da quel momento in poi il capitano azzurro ha faticato a giocare ad alti livelli, venendo talvolta escluso da Benitez dagli 11 iniziali. Domenica scorsa Hamsik è tornato al gol dopo ben 17 giornate di digiuno, ma nel secondo tempo del match contro la Sampdoria si è fatto male, uscendo anzitempo dal campo.

La distorsione di primo grado alla caviglia sinistra dovrebbe essere recuperabile in massimo 20 giorni. Questo significa che Hamsik rischia di saltare, oltre che l’impegno casalingo del Napoli contro il Verona, anche quelli con la Nazionale slovacca, contro il Montenegro (il 23 maggio) e contro la Russia di Fabio Capello (il 26 maggio).

Forse meglio così, in modo da poter ripartire da zero a luglio, mettendosi alle spalle una stagione davvero sfortunata, in cui le novità tattiche introdotte da Benitez probabilmente non lo hanno aiutato. Di mezzo però rischia di esserci un’estate molto calda dal punto di vista del mercato, con il nome dello slovacco tra i più chiacchierati in Europa.