Milan, Seedorf chiede danni morali e materiali a Berlusconi

È finita nel peggiore dei modi tra Clarence Seedorf e il Milan: il tecnico olandese, attualmente impegnato come opinionista ai Mondiali di Brasile 2014, dopo l’esonero non ha alcuna intenzione di fare sconti a Silvio Berlusconi. Sbarcato a Milano lo scorso mese di gennaio, pur avendo ottenuto buoni risultati, Seedorf ha pagato la sua voglia di fare pulizia all’interno dello spogliatoio e nella dirigenza rossonera. La panchina è stata dunque affidata a Filippo Inzaghi in vista della prossima stagione, ma l’olandese ha ancora due anni di contratto e 10 milioni di euro di ingaggio da incassare. Il tentativo di conciliazione - il Milan ha offerto 5 milioni per la rescissione - non è andato a buon fine e nei prossimi giorni Seedorf sarà in Italia per firmare il mandato ad un pool di legali che chiederanno alla società rossonera anche i danni morali e materiali. Nel pool di legali di Seedorf, a quanto pare, ci sarà anche Tiziano Treu, ex Ministro del Lavoro.

Stando a quanto riferisce oggi la ‘Gazzetta dello Sport’, Seedorf avrebbe pronta una memoria nella quale ripercorre tutti gli step che lo hanno portato a firmare con il Milan sei mesi prima del previsto. Nelle prime telefonate con Berlusconi, il tecnico olandese avrebbe espresso al presidente rossonero la volontà di chiudere la stagione sportiva con il Botafogo, prima di assumere l’incarico di allenatore del Milan a partire dal ritiro estivo 2014. La società di via Aldo Rossi ha però insistito per anticipare i tempi, allontanando Massimiliano Allegri e chiedendo a Seedorf e alla sua famiglia di lasciare il Brasile già a gennaio.

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Ecco perché l’esonero è per Seedorf ancora più doloroso. In questi giorni, la stessa Barbara Berlusconi, amministratore delegato del Milan, ha ribadito come i risultati sportivi dell’olandese siano stati buoni, ma che il padre a Galliani abbiano deciso ugualmente di allontanarlo. Seedorf non è intenzionato ora a fare sconti ed oltre ai 10 milioni spettanti come stipendio dei prossimi due anni, chiede anche i danni morali e materiali. Una vera e propria grana per Berlusconi, che aveva addirittura accarezzato l’ipotesi di licenziare Seedorf per giusta causa e portarlo in tribunale. Proprio dove invece sarà il tecnico a chiamare in causa la società.

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