Italia, Cesare Prandelli e Giancarlo Abete si sono dimessi

La decisione arriva dopo l'eliminazione degli azzurri dai mondiali.

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Cesare Prandelli, commissario tecnico della nazionale azzurra, e Giancarlo Abete, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, hanno presentato dimissioni irrevocabili dopo l'eliminazione dell'Italia dai campionati mondiali di Brasile 2014.

Queste sono state le dichiarazioni in merito rilasciate dal commissario tecnico dopo la sconfitta con l'Uruguay che ha sancito la seconda eliminazione consecutiva ai mondiali alla fase a gironi:

Ho parlato con il presidente federale Albertini, con il dg Antonello Valentini e visto che il progetto tecnico è di mia responsabilità ho detto loro che rassegno le mie dimissioni.

Anche Giancarlo Abete ha annunciato le proprie dimissioni. Prima, però, si è soffermato sulla posizione di Prandelli, sperando in un suo ripensamento:

Il ct Prandelli ha rassegnato le dimissioni, io convocherò un Consiglio federale tra venerdì e lunedì. Spero che Cesare ritiri le dimissioni, penso che al di là del risultato che amareggia tutti, sia stato fatto il possibile all'interno dei livelli di competitività del nostro calcio. Il secondo posto agli Europei e alla Confederations, le brillanti qualificazioni non vanno sottovalutate alla luce del risultato di oggi.

Parlando di sé, invece, Abete ha precisato che le sue dimissioni sarebbe comunque arrivate a prescindere dal risultato ottenuto dall'Italia in questo mondiale:

Io andrò in consiglio federale presentando le mie dimissioni irrevocabili. Avevo già preso questa decisione prima dei Mondiali, a prescindere dal risultato. Lo faccio con grande serenità, continuerò a fare politica sportiva. Convocherò l'assemblea federale o l'11 agosto o in un'altra data utile affinché la ripresa del campionato avvenga con una nuova dirigenza federale. Il nuovo presidente avrà il mio appoggio.

Tornando a Prandelli, l'ormai ex commissario tecnico azzurro ha rassegnato le proprie dimissioni non senza qualche polemica e non solo per ciò che è successo in campo contro l'Uruguay. Il riferimento è alle polemiche scattate dopo la notizia del suo rinnovo del contratto come ct azzurro:

Da quando ho firmato il rinnovo, sono partiti attacchi come fossimo un partito politico: non rubo i soldi dei contribuenti, non ho mai rubato.

Foto | © Getty Images

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