FIGC, nuovo presidente: Albertini, Tavecchio o... Veltroni?

Impazza il toto-nomi per sostituire Abete, in attesa del consiglio del 30 giugno.

Impazzano i nomi per il nuovo presidente FIGC, dopo le dimissioni di Giancarlo Abete in seguito al fallimento della nazionale italiana ai Mondiali di calcio in Brasile.

Giovanni Malagò, presidente del CONI, vorrebbe chiudere in fretta la questione, anche perché poi, subito dopo, bisognerà decidere chi sarà l'allenatore che gestirà il nuovo corso della nazionale italiana (che deve giocare la prima amichevole già il 4 settembre, contro l'Olanda, per poi disputare, il 9 settembre, la prima partita di qualificazione agli Europei 2016, contro la Norvegia a Oslo). Abete, a dirla tutta, spera di riuscire a procrastinare la questione e decidere il nome del nuovo ct, riunendo il gabinetto di crisi.

Il toto-nomi per il successore di Abete, nel frattempo, quali che saranno le tempistiche, impazza.

Il più quotato, almeno mediaticamente, è Demetrio Albertini. L'ex centrocampista del Milan è, attualmente, vicepresidente della Federazione. Il suo nome è solo parzialmente in linea con le istanze di "rottamazione" che arrivano da più parti. Albertini, fra l'altro, aveva annunciato che si sarebbe congedato dalla Federcalcio proprio dopo il mondiale, visto che riteneva impossibile riuscire ad ottenere riforme importanti nel mondo del calcio.

Il secondo nome in lizza è Carlo Tavecchio, altro volto storico della dirigenza del calcio italiano, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Parteciperà anche lui al consiglio del 30 giugno, dove verranno ratificate le dimissioni di Abete e Prandelli.

Il terzo nome – che arriva forse da una boutade, ma che fa scuotere gli animi e alimenta i titoli dei giornali – nasce da una domanda di un cronista del Fatto quotidiano. Che ha chiesto se in lizza ci fosse anche Walter Veltroni. Il fondatore ed ex leader del Pd è nominato anche da Franco Ordine sul Giornale. Ordine racconta proprio della domanda del collega del FQ e riporta che gli è stato risposto:

«Se trova i voti, perché no»

Segno, come ipotizza Ordine, che a Palazzo Chigi si stiano interessando da vicino alla questione? O semplicemente fantacalcio? Lo scopriremo molto presto.

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