Il Brasile fa ricorso contro la Fifa per il giallo a Thiago Silva e per quello non dato a Zuniga

La federazione brasiliana ricorre in appello contro l’ammonizione e la squalifica del suo capitano, sperando di averlo per la semifinale.

La Fifa ha confermato il ricorso presentato dalla federazione brasiliana (CBF), lo ha detto la portavoce Delia Fischer. I brasiliani saranno impegnati fra due giorni nella semifinale contro la Germania e devono già rinunciare a Neymar, dopo il brutto infortunio che gli ha fatto concludere anzitempo il Mondiale, e non vorrebbero dover fare a meno anche del capitano Thiago Silva. Il difensore al 64′ del secondo tempo aveva ostacolato il portiere Ospina impegnato in un rinvio, toccandogli la palla con il corpo, l’arbitro, lo spagnolo Velasco Carballo, non ha avuto dubbi nell’estrarre il cartellino giallo e ammonire il brasiliano. La seconda sanzione in questo torneo ha fatto scattare la squalifica per una partita, la più importante per la Seleçao.

A fine partita il ct Felipe Scolari aveva contestato la decisione dell’arbitro ritenendola troppo severa, secondo il tecnico il gesto del suo giocatore era involontario e che se avesse voluto essere malizioso avrebbe anche potuto segnare cosa che invece non è successa. Da queste considerazioni nasce il ricorso, viene fatto appello all’articolo 37 del codice di disciplina secondo il quale una sanzione, che non abbia portato ad un’espulsione, comminata sul campo può essere rivista per ristabilire equilibrio tra le squadre che non hanno giocato lo stesso numero di partite nella fase a gironi o in seguito a circostanze da ritenersi eccezionali. Non sembra essere questo il caso, Germania e Brasile hanno ovviamente giocato lo stesso numero di match e soprattutto sul giallo dato a Thiago Silva si può discutere ma non può essere considerato illegittimo.

La Fifa difficilmente accoglierà il ricorso per i motivi discussi sopra, ma soprattutto perché una cancellazione della squalifica al difensore del brasiliano le farebbe piovere le solite accuse di favoritismo nei confronti dei padroni di casa. Inoltre si creerebbe un precedente pericoloso e i ricorsi di questo tipo potrebbero moltiplicarsi in futuro, anche se lo stesso articolo 37 prevede che una squadra possa ricorrere in appello soltanto una volta in ogni torneo. Difficilmente verrà accolto anche l’altro ricorso della CBF, quello per l’entrata killer di Zuniga su Neymar, il colombiano non è stato nemmeno ammonito, una sanzione a posteriori servirebbe in ogni caso a poco e il gesto sembra più dettato dalla frustrazione per la perdita del proprio numero dieci che dalla logica.

In ogni caso tutte le sanzioni accumulate fino ad ora verranno cancellate, chi verrà ammonito durante le semifinali non perderà l’occasione di giocare la finale. Interesserà sicuramente poco a Scolari che deve inventarsi qualcosa per sostituire i due giocatori più importanti del suo undici. Al posto di Thiago Silva potrebbe scendere in campo Willian, il giocatore del Chelsea che ha avuto poco spazio fin ad ora. Mentre in difesa, al fianco di David Luiz, scenderà l’altro capellone Dante, il centrale del Bayern Monaco avrà così la sua chance per lasciare un impronta su questo Mondiale.

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