Napoli, San Paolo: tre giorni di tempo per evitare di giocare a Palermo

L’Uefa dà l’ultimatum al club di De Laurentiis: ha solo tre giorni per ottenere l’OK a giocare al San Paolo di Napoli

Il Napoli ha solo 72 ore di tempo per trovare un’intesa con il comune, altrimenti sarà costretto a giocare le gare della prossima Champions League a Palermo. È l’ultimatum dell’Uefa al club presieduto da Aurelio De Laurentiis, che non ha ancora in mano la convenzione con l’amministrazione di Luigi De Magistris per l’uso dell’impianto partenopeo. Nonostante negli ultimi tempi il presidente del Napoli abbia affermato di aver saldato tutti i debiti della società con il Comune, non c’è ancora l’ok all’utilizzo dello stadio di Fuorigrotta per le partite ufficiali della stagione 2014-2015. Ora, il rischio è che davvero il club partenopeo sia costretto a giocare lontano da Napoli, quantomeno per le gare di coppa.

I tre giorni di ultimatum dati dal governo del calcio europeo, infatti, sono un termine troppo ristretto affinché vengano limate tutte le distanze alle quali la società del Napoli e l’amministrazione comunale lavorano da mesi. L’Uefa non vuole sentire ragioni: basta proroghe, serve almeno una convenzione annuale che garantisca la disponibilità al club partenopeo di un impianto in cui giocare le partite casalinghe della prossima Champions League. In via provvisoria, la società ha indicato come stadio di casa il Renzo Barbera di Palermo.

Se entro tre giorni non ci sarà l’accordo con il comune, dunque, il rischio è che il preliminare di Champions League in programma ad agosto venga giocato proprio a Palermo. Il sindaco De Magistris, qualche tempo fa aveva chiarito che la proroga di due mesi sulla convenzione precedente, avrebbe consentito al Napoli di giocare i playoff di coppa tra le mura amiche:

“Sulla convenzione del San Paolo c’è una proroga di due mesi che consentirà al Napoli di giocare le amichevoli e il preliminare di Champions; stiamo lavorando su un nuovo accordo che ci auguriamo di firmare entro la fine di luglio”.

L’accordo temporaneo, però, non è sufficiente per l’Uefa, che chiede una convenzione valida fino al 30 giugno 2015 e la vuole avere in mano entro e non oltre il prossimo 10 luglio.