Sale la tensione in casa Brasile, Scolari e Thiago Silva si caricano in vista della Germania

Peggior avversario non poteva capitare al Brasile sulla strada verso il Maracanà di Rio de Janeiro: c'è una rivincita che grava sul groppone dei verdeoro da 12 anni, da quando la Germania depose le armi nella finalissima mondiale di Yokohama (nel video gli highlights) e promise vendetta. C'è ansia, c'è attesa, il ct Felipe Scolari sa che senza i due suoi migliori calciatori sarà dura; il buon vecchio Felipao aveva impostato tutto il suo torneo su quei due perni chiamati Neymar, il giocatore incaricato di scompaginare le difese avversarie e di buttarla dentro, e Thiago Silva, il capitano, il leader della difesa, l'uomo-gol che non ti aspetti nei momenti di difficoltà.

Non solo un avversario tostissimo, i teutonici incutono timore per la tenuta fisica e il pragmatismo mostrato fino ad ora, ma anche dunque una formazione da ridisegnare da cui il tentativo di chiamare a raccolta tutto il gruppo, tutta la Nazione, per centrare una finale che a questo punto è a portata di mano anche se l'ultimo ostacolo appare insormontabile. Scolari è cauto, ma anche carico:

"La Germania ha un equilibrio incredibile in tutti i reparti. E' da sei anni che sta lavorando per vincere il Mondiale e per noi sarà dura. Neymar? Il suo infortunio ci ha dato una motivazione in più: vogliamo arrivare in finale anche per lui. Ovvio che Neymar è fondamentale. Lui ha fatto la sua parte, ora tocca a noi. Contro i tedeschi ho uno score di due sconfitte e una vittoria. Quindi devo vincere domani per andare in pari. L'arbitro Rodriguez Moreno? Nella sfida fra l'Uruguay e l'Italia non ha visto il morso di Suarez ed è una svista che può succedere".

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Piuttosto tra le file della Seleçao fa rabbia l'arbitraggio nella vittoria (di Pirro) ottenuta contro la Colombia: l'ammonizione di Thiago Silva, non revocata dalla Fifa, e la mancata a sanzione a Zuniga per il fallo su Neymar, non sono andate giù ai brasiliani. Lo conferma proprio lo squalificato Thiago Silva:

"E' stato un codardo. Ha detto che il suo era un intervento normale e invece non è vero, Sono un difensore e so che entrare in quel modo non è la normalità. Questo è il mio punto di vista. Come mi sento? E' difficile restare fuori in una semifinale ma sono sicuro che la mia avventura in questi Mondiali non è ancora finita. Il fatto che non ci saremo nè io, nè Neymar regalerà ancora maggiori stimoli ai miei compagni. Dante e Henrique possono sostituirmi alla grande".

Intanto i bookmaker hanno tratto il dado: per gli allibratori la Germania è favorita. Di poco, ma è comunque una notizia.

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