Zeman: “Tavecchio ha ragione. De Laurentiis vuole mercato sempre aperto? Non capisce niente di calcio”

Sulle critiche a Cesare Prandelli dopo il flop Mondiale: “l responsabile non è solo lui, ma che lui diventi il bersaglio principale delle critiche fa parte del gioco. E poi per quattro anni Prandelli è stato sempre esaltato, anche per i pareggi con il Lussemburgo…”

Come sempre accade, anche stavolta Zdenek Zeman ha offerto molti titoli grazie all’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. L’allenatore del Cagliari è stato interpellato su molti temi caldi del calcio italiano. A partire dalle ricette per farlo uscire da questo periodo di crisi. Il tecnico boemo ha spiegato che “quello degli stadi è un falso problema”:

Se ne parla tanto perché ci sono interessi extra-calcistici a realizzarli. Ma quando lo spettacolo era migliore gli stadi erano pieni anche se vecchi.

Insomma, gli impianti nuovi aiuterebbero a combattere la violenza e potrebbero garantire spettacoli più appetibili, “ma fino a un certo punto”. A proposito della campagna elettorale per la presidenza della Figc e dell’uscita razzista di Carlo Tavecchio, Zeman, forse sorprendendo molti, s’è detto d’accordo con l’attuale capo dei Dilettanti:

Un’uscita inopportuna e che non può non essere censurata. Però, tolta la forma, nella sostanza ha ragione. Uno dei grandi mali del calcio italiano è la presenza di troppi stranieri. Bisogna tornare a puntare sui nostri ragazzi.

Zeman ha precisato però “il problema non sono gli uomini, sono i programmi” e ha notato come serva “un cambiamento profondo” che con un “mandato di appena due anni” è molto difficile da praticare, a prescindere se il presidente si chiami Tavecchio o Albertini.

Quindi il capitolo Nazionale italiana. In merito alle critiche rivolte a Cesare Prandelli, diventato capro espiatorio della disfatta mondiale in Brasile:

Il responsabile non è solo lui, ma che lui diventi il bersaglio principale delle critiche fa parte del gioco. E poi per quattro anni Prandelli è stato sempre esaltato, anche per i pareggi con il Lussemburgo. Troppe critiche? Ma se Sacchi è stato crocifisso dopo aver perso una finale ai rigori.

Zeman ha indicato Roberto Mancini come commissario tecnico ideale perché “è stato un giocatore di alto livello, da tecnico ha vinto sia in Italia sia all’estero, conosce le lingue”. Quindi, dopo aver definito Antonio Cassano un “fuoriclasse inespresso”, Zeman ha riservato critiche – indirette – nei confronti del Milan (che ha scelto prima Seedorf e ora Inzaghi) e – dirette – a Aurelio De Laurentiis. Secondo il boemo è sbagliato che “a tecnici senza esperienza vengono affidate squadre di alto livello”, perché prima di arrivare su certe panchine “serve fare la gavetta”. Quindi il no secco e deciso all’idea del patron del Napoli di tenere aperto il calciomercato per tutta la stagione:

Chi dice una cosa del genere non capisce nulla di calcio. Per me il mercato dovrebbe chiudersi prima che le squadre partano per i ritiri.

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