Clarence Seedorf ritorna a parlare: “E’ triste vedere che ci sono pochissimi allenatori neri”

L’allenatore olandese è intervenuto durante la conferenza Respect Diversity.

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Clarence Seedorf è tornato a parlare, dopo la fine del suo rapporto con il Milan che si è consumata in modo tutt’altro che pacifico. Come ben ricordiamo, infatti, all’ex calciatore olandese sono bastati sei mesi da allenatore per distruggere il rapporto con il Milan, costellato da dieci anni ricchi di vittorie, e con la dirigenza rossonera.

Nonostante Seedorf non abbia del tutto sfigurato come tecnico durante il girone di ritorno della passata edizione della Serie A, sfiorando la qualificazione in Europa League, la squadra vista in campo aveva comunque un’identità decisamente confusionaria. Alcuni comportamenti tenuti dall’allenatore olandese, inoltre, avevano fatto storcere il naso sia alla dirigenza che ad un parte dei giocatori.

Ad oggi, Seedorf è ancora legato alla società rossonera, nonostante al suo posto ci sia Filippo Inzaghi, che ha debuttato in Serie A con una vittoria per 3-1 contro la Lazio, ma la battaglia legale con la sua ex squadra è destinata ad andare avanti ancora a lungo.

Come già accennato, Seedorf è tornato a parlare ma il Milan non c’entra praticamente nulla. Le dichiarazioni di oggi, quindi, non rappresentano un nuovo capitolo del lungo botta e risposta avuto in questi mesi con il club rossonero.

Seedorf è intervenuto durante la conferenza Respect Diversity, un evento organizzato a Roma dalla Uefa per parlare della lotta al razzismo e alle discriminazioni.

L’intervento di Seedorf si è concentrato soprattutto dell’esistenza di pochissimi allenatori neri. Non a caso, Seedorf è stato il primo allenatore di colore a lavorare in Serie A:

E’ triste vedere che ci sono pochissimi allenatori neri. Tra gli ex giocatori di colore, quanti sono diventati allenatori? Non dovremmo vedere solo il colore della pelle ma è un aspetto anche questo. Molti colleghi hanno aperto una porta verso soluzioni drastiche, ma ancora non c’è una soluzione duratura.

Seedorf ha aperto una questione interessante anche se è necessario fare cautela con le considerazioni finali perché non sempre si tratta di razzismo ma anche di una questione di bravura e meriti.

Con le sue dichiarazioni odierne, Seedorf si è detto favorevole anche alla reintroduzione del Terzo Tempo, il tradizionale saluto post-gara dei giocatori di rugby che, nel calcio, si è rivelato assolutamente fallimentare e soprattutto poco sincero e sentito.

Riguardo il Milan e un suo ritorno in panchina, infine, Seedorf ha praticamente sorvolato:

Un mio ritorno in Italia da allenatore? No, io ho ancora un contratto con il Milan, quindi…

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