Parma: Biabiany si ferma, aritmia cardiaca

L’ammissione è del ds del Parma Leonardi: il passaggio al Milan è saltato per un problema cardiaco emerso durante le visite mediche

Per il secondo anno consecutivo Jonathan Biabiany è stato vicinissimo a vestire la maglia del Milan. Era tutto pronto alla firma e all’annuncio – c’era già stata la foto di rito con tanto di sciarpa rossonera – ma qualcosa è andato storto. Ufficialmente, stando a quanto dichiarato dall’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, Cristian Zaccardo non ha trovato l’accordo economico con il Parma facendo saltare lo scambio. In realtà, durante le visite mediche con il club milanese, Biabiany avrebbe evidenziato un’aritmia cardiaca che ne impediranno l’utilizzo al club ducale. La conferma arriva direttamente dall’amministratore delegato del Parma, Pietro Leonardi, che nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato:

“Si tratta di una patologia comparsa l’1 settembre e mai avuta prima. Tornerà in campo quando la sua salute non sarà a rischio. I medici – sottolinea Leonardi – ci hanno comunicato questa problematica solo dopo la mancata chiusura della trattativa fra noi e i rossoneri”.

Una situazione alquanto strana dunque, visto che Biabiany aveva sostenuto le visite mediche con il Parma il 10 luglio ottenendo l’idoneità sportiva, mentre il primo settembre è improvvisamente comparsa un’aritmia cardiaca “mai avuta prima”. Leonardi ha continuato la conferenza stampa spiegando che la notizia è stata tenuta nascosta in questi giorni per motivi di privacy e che il giocatore rientrerà in campo solo ed esclusivamente quando ci sarà la certezza al 100% che non correrà alcun rischio per la sua salute. Effettivamente, erano sorti dei dubbi sulla mancata convocazione di Biabiany per la seconda sfida di campionato contro il Milan.

Leonardi, in linea con la versione del Milan, nega che il problema cardiaco sia stato alla base del mancato trasferimento di Biabiany al Milan, ma se davvero i rossoneri erano già a conoscenza dell’aritmia da 24 ore prima, se Zaccardo avesse accettato di tornare al Parma, i rossoneri avrebbero davvero tesserato un calciatore con questa forte incognita? In ogni caso, resta un brutto colpo per il club ducale, che non avrà a disposizione uno dei suoi più importanti alfieri per un periodo ancora imprecisato.