Liverpool, Rodgers si arrende su Balotelli: “Non è adatto al nostro gioco”

Le parole dell’allenatore nordirlandese.

Le parole di Brendan Rodgers, allenatore del Liverpool, non erano certo necessarie per definire fallimentare questa prima parte di stagione di Mario Balotelli con la maglia dei Reds. I numeri hanno sempre parlato chiaro: in questa sua seconda esperienza oltremanica, il calciatore azzurro ha racimolato due miseri gol in quindici presenze tra Premier League, Champions League (dalla quale, il Liverpool è stato eliminato) e coppe nazionali.

L’allenatore nordirlandese, però, ha praticamente sancito l’ufficialità sulla bocciatura di Mario Balotelli, mantenendo comunque un piccolo barlume di speranza, non troppo convinta, per il giocatore. Rodgers, intervenuto durante la conferenza stampa alla vigilia della trasferta contro il Burnley, non ha utilizzato giri di parole, affermando che, almeno per ora, non intende fare affidamento all’attaccante numero 45.

Balotelli, quindi, se non lascerà il Liverpool durante la sessione invernale di calciomercato, è chiamato ad affrontare un lungo periodo in panchina a meno che non si adatti in fretta alle novità decise da Rodgers.

Rodgers su Balotelli | Le dichiarazioni

Entrando nel dettaglio delle dichiarazioni, infatti, il tecnico del Liverpool ha praticamente affermato che Balotelli non è adatto al nuovo stile di gioco aggressivo che ha recentemente deciso di adottare:

Abbiamo visto nelle ultime gare che diamo il nostro meglio quando giochiamo un calcio aggressivo, i giocatori si stanno adattando e le prestazioni migliorano. Ma ci siamo resi conto che questo non è lo stile di Mario. Lavorando con lui, da quando è arrivato a Liverpool, abbiamo visto che dà il suo meglio con un altro tipo di tattica, restando dentro o subito fuori dall’area. Aggressività e pressing non sono il suo gioco. E’ una cosa a cui dovrà abituarsi.

Balotelli, quindi, non diventerà un corpo estraneo. Rodgers lo definisce ancora utile alla causa del Liverpool ma è ovvio che nel suo caso non si può parlare più di titolarità:

Quando la squadra avrà bisogno di lui, lo manderemo in campo. Vale per tutti, non solo per lui. Quando vieni chiamato, all’inizio o a gara cominciata, devi essere pronto a dare il massimo.

Ecco che, quindi, ritorna d’attualità l’ipotesi Sampdoria. Fermo restando che è molto difficile dare peso alle dichiarazioni del pittoresco presidente della Samp, Massimo Ferrero, ci ha pensato il Guardian a rendere credibile l’ipotesi di un trasferimento di Balotelli in maglia blucerchiata già a gennaio. La Sampdoria potrebbe utilizzare il portiere Sergio Romero come contropartita tecnica.

Un eventuale passaggio alla Sampdoria ricorderebbe un’altra famosa parabola discendente (con tutto il rispetto per il club doriano, ovviamente) alla quale abbiamo assistito negli ultimi anni ossia quella di Antonio Cassano. Per il talento barese, la Sampdoria si rivelò un nuovo trampolino di lancio per il ritorno nei top-club. Peccato che Cassano sprecò anche le occasioni con Milan e Inter.

Balotelli potrebbe sfruttare la piazza di Genova, sponda blucerchiata, per un ultimo disperato tentativo di riabilitarsi agli occhi dell’opinione pubblica per poi tornare a calcare palcoscenici più importanti.

Tutto, però, dipende da lui e questo discorso, purtroppo, è già stato affrontato tantissime volte.

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