Milan: ecco il codice per i social network

Il Milan stabilisce regole e divieti nei confronti dei propri calciatori presenti sui social network Twitter, Facebook e Instagram

Il Milan stabilisce regole ben precise nell’utilizzo dei social network da parte dei suoi dipendenti. Si tratta di un passo obbligato nell’era del Web 2.0, dove ormai un po’ tutti i calciatori hanno un loro profilo sui vari Facebook, Twitter e Instagram. La Juventus, giusto per fare un esempio, dopo alcune uscite a vuoto da parte di qualche tesserato diversi anni fa, ha ormai “stabilizzato” la situazione con una sorta di supervisione di tutto ciò che pubblicano i propri tesserati sui rispettivi social. Il club di via Aldo Rossi farà qualcosa di analogo proprio tramite il nuovo codice comportamentale online.

A nessuno sarà impedito di utilizzare i social network: si potrà continuare a dialogare con colleghi e tifosi via Internet ma con giudizio e intelligenza. Un’esigenza che il Milan aveva già in mente di affrontare già lo scorso anno, quando in un paio di occasioni almeno, l’ex centravanti Mario Balotelli aveva creato più di un imbarazzo alla dirigenza con alcune uscite fuori luogo. Un’usanza che ‘Supermario’ non ha ancora perso nemmeno al Liverpool, ma anche se non è più un problema del club rossonero, si vogliono evitare eventuali incomprensioni o incidenti “diplomatici”.

Fosse dipeso da Adriano Galliani, uno che al massimo si fa mandare sul telefonino le foto dei replay per mostrarli alla stampa e nulla più, si sarebbe addirittura vietato l’uso dei social network. In società, però, è passata la linea più “morbida”, se così si può definire. La stessa, come riporta ‘Sportmediaset’, consta di cinque regole basilari alle quali ciascun tesserato si dovrà attenere per evitare di incorrere in sanzioni da parte della società.

Milan: le 5 regole da rispettare sui social network

1) No a giudizi su arbitri e scelte tecniche dell’allenatore;

2) Non rivelare dettagli relativi alle trattative di calciomercato o agli allenamenti;

3) Evitare commenti relativi a religione, politica, sesso, razza;

4) Le pubblicazioni devono passare prima sotto una supervisione del club;

5) Promuovere i canali on line ufficiali del Milan.