Sabella al Milan al posto di Inzaghi: lo dicono in Argentina

L’ex CT dell’Argentina, Alejandro Sabella, sarebbe uno dei più autorevoli candidati alla sostituzione di Inzaghi sulla panchina del Milan

Alejandro Sabella al Milan al posto di Filippo Inzaghi: l’indiscrezione arriva direttamente dall’Argentina e se confermata avrebbe quasi del clamoroso. Il tecnico rossonero rimane in discussione, ancor più da ieri sera, dopo la sconfitta rimediata in Coppa Italia contro una Lazio ridotta addirittura in 10 uomini dal primo tempo. Ufficialmente il Milan ha rinnovato la fiducia ad Inzaghi, anche se nel corso della telefonata con il “finto Ferrero”, l’amministratore delegato Adriano Galliani ha ammesso che se dovesse succedere una catastrofe, si cambierebbe guida tecnica prima della fine del campionato.

In questo contesto si inserisce la voce messa in Rete da Martin Arevalo, giornalista sudamericano che lavora per ‘Tyc Sports’. Sul proprio profilo Twitter il cronista ha scritto proprio oggi:

“E’ possibile che Sabella si rechi in Italia nelle prossime ore, lo vuole il Milan”.

Alejandro Sabella, ex commissario tecnico della nazionale Argentina, ha sfiorato nel 2014 il titolo Mondiale, cedendo alla Germania solo nei tempi supplementari della finale di Rio de Janeiro. Dopo aver lasciato la panchina della nazionale del suo Paese, Sabella è stato sostituito dal ‘Tata’ Martino ed è attualmente ancora in cerca di sistemazione. L’ipotesi Milan al momento sembra essere abbastanza remota, ma a giugno, come ha confermato lo stesso Galliani “si vedrà”.

Sabella, allenatore vecchio stampo, potrebbe essere colui il quale riuscirebbe finalmente a rimettere ordine sul campo e nello spogliatoio del Milan. Il suo calcio non è considerato propriamente moderno, ma ha la nomea di sergente di ferro e dopo due tecnici “inesperti” come Inzaghi e Seedorf, un po’ d’esperienza in panchina non guasterebbe. Classe 1954, Sabella è già stato in Italia nel 2011, quando fu per pochi mesi vice di Passarella, sulla panchina del Parma. Dopo essere stato allenatore in seconda sia in Brasile sia in Argentina, ha raggiunto l’apice della propria carriera proprio ai Mondiali brasiliani sulla panchina della nazionale argentina.