Napoli furioso: "Campionato falsato" - Benitez: "Servono 8 arbitri"

Al 72esimo minuto di Napoli - Atalanta l'arbitro del match, il signor Calvarese di Teramo, convalida il gol del bergamasco Pinilla che si era trovato a tu per tu con Andujar dopo aver steso Henrique con uno sgambetto: per i partenopei, che fino ad allora non avevano poi meritato chissà quanto di essere in vantaggio (si trovavano anche in superiorità numerica per l'espulsione del Papu Gomez), perdono la testa in proteste con l'allenatore Rafael Benitez letteralmente scatenato per i successivi venti minuti di gara.

Alla fine gli azzurri hanno acciuffato il pareggio con Duvan Zapata, ma per la prima volta in carriera il tecnico spagnolo è stato alla fine espulso per la reiterazione delle proteste: inutile sottolineare come quell'episodio abbia condizionato la partita e soprattutto gli umori dei padroni di casa, tanto che al fischio finale sul profilo twitter ufficiale del club sono subito apparsi questi due cinguettii (poi ripresi anche sul sito web):

Benitez si è poi presentato ai microfoni dei giornalisti e ha un po' spiazzato tutti non parlando della malafede di Calvarese nei suoi giudizi, ma reclamando la necessità di aumentare il numero dei direttori di gara:

"Credo che sia molto difficile arbitrare solo con sei arbitri. Ne servono almeno altri due, uno per porta, per poter vedere tutto. Sono convinto che nessuno, compresi i guardalinee, abbia visto nulla. Ci può stare. Dopo 600 partite o più da allenatore, non mi hanno mai mostrato nessun cartellino. Quindi se mi arrabbio, forse ho ragione".

Il protagonista dell'episodio incriminato, il brasiliano Henrique, a Sky ha tuonato:

"Solo Pinilla e l'arbitro non hanno visto questo fallo. Questo episodio ha cambiato la partita, non so l'arbitro cosa ha pensato. Ho subito fallo con le braccia e con il piede, ho parlato anche con l'arbitro di porta e mi ha detto che non ha visto il fallo".

E intanto il Napoli scivola a -5 punti dalla Lazio, attualmente terza forza del campionato.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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