Benitez litiga con Mauro: "Massimo, mi hai chiesto scusa pubblicamente?" - Video

Non c'è pace tra Rafa Benitez e Sky. A poche settimane di distanza dall'intervista "monosillabica" che il tecnico spagnolo rilasciò all'emittente satellitare per protesta nei confronti della direzione arbitrale di Torino-Napoli, l'allenatore del Napoli ha preso di mira Massimo Mauro dopo la sfida degli azzurri contro l'Atalanta. Sotto accusa, stavolta, è l'arbitraggio di Calvarese, ma Benitez, a precisa domanda di Mauro, preferisce chiedere all'ex calciatore se gli avesse chiesto scusa dopo il famoso dopo partita di Torino: “Mauro, tu mi hai chiesto scusa per quello che hai detto davanti a tutti?”.

“Io non voglio fare polemica - ha ribattuto l’opinionista Sky – voglio parlare di calcio. Io ho già detto pubblicamente che il ‘disonesto’ era riferito allo sportivo, non la conosco personalmente”. L’allenatore del Napoli non ha digerito l’espulsione:

“Non mi hanno mai mostrato un giallo in tutta la mia vita, è la prima volta in tutta la mia carriera che l’arbitro si permette di fare quello che ha fatto. Dopo 600 partite se non sono mai stato espulso, significa che se mi arrabbio c’è una ragione. Malafede? No, ma non è un episodio di calcio prendere gol in quel modo contro una squadra che è in 10 e che non ha mai superato la metà campo”.

Benitez non ha proprio digerito il gol dell'Atalanta, viziato da un probabile fallo su Henrique:

“Arbitraggio? Molto difficile arbitrare con 6 arbitri, c’è bisogno di altri due arbitri nelle rispettive porte per vedere certi episodi. Abbiamo avuto tante occasioni per fare gol, non l’abbiamo fatto, le altre squadre hanno vinto e non è facile. Chiedo ancora due arbitri in più per fare meglio. Sono convinto che l’arbitro, il guardalinee e il quarto uomo non abbiano visto il fallo altrimenti sarebbe preoccupante. Abbiamo avuto 8 occasioni nette, poi c’è stato poi episodio del gol difficile da vedere (ancora ironico, ndr), e poi da lì abbiamo giocato con ansia. Dopo quel gol si è giocato pochissimo, un ostruzionismo continuo. Qui la chiamano cattiveria questo tipo di atteggiamento, io uso un altro nome ma non voglio dirlo. Henrique? Viene ostacolato con braccio e gamba”.

  • shares
  • Mail