Conte: "Calcioscommesse? Aspetto ma non mi dimetto"

Antonio Conte, commissario tecnico della nazionale italiana, ha incontrato oggi i giornalisti dal ritiro di Coverciano. Persi già due calciatori - Barzagli e Zaza sono tornati a casa poiché non in condizione di giocare - Conte ha detto di voler valutare bene le condizioni degli juventini reduci dalla finale di Champions League contro il Barcellona, ma ha toccato anche altri temi, tra cui quello caldo del calcioscommesse. Qualcuno ipotizza da settimane le dimissioni del ct, ma il diretto interessato smentisce.

"E' una cosa molto dolorosa per me. Mi auguro - ha detto Conte - che quanto prima si chiarisca la mia posizione. Ho fiducia in questo, mi hanno anche perquisito casa. Qualcuno un giorno dovrà darmi delle spiegazioni, sono quattro anni che va avanti questa vicenda".

Nei giorni durante i quali impazza il toto-panchine, il nome di Conte è stata accostato a diverse società, ma un impiego part-time così come la possibilità di cambiare aria non sembrano intrigare al momento il commissario tecnico:

"Ho un contratto con la Figc. Mi hanno accostato a diverse squadre ma l'idea di lasciare la Nazionale non mi ha mai sfiorato. Allegri ha fatto benissimo, ma anche Sarri ha fatto un campionato sopra le righe. Bene anche Iachini, Gasperini e Mihajlovic".

Antonio Conte - CT Italia

Facendo un bilancio della stagione, Conte non può non riconoscere gli importanti passi in avanti fatti dal calcio italiano a livello europeo: non solo la Juventus, anche le squadre impegnate in Europa League hanno dato il loro contributo per il ranking.

"Juventus in particolare, ma anche Napoli, Fiorentina e Torino sono state protagoniste. E' stato un anno positivo a livello di club e - continua - spero sia il punto di partenza per tornare ai fasti di un tempo. La Juventus ha fatto una grande stagione, sapevo benissimo della sua forza ma per certi versi mi ha sorpreso l'approdo in finale. Sono stati bravi ad accorciare i tempi, merito dei giocatori, Allegri e della società. Barzagli? Era inutile rischiarlo, mentre Marchisio dovrei averlo a disposizione per Spalato. Pirlo? Non credo che pensi di lasciare la Nazionale o di andare via dall'Italia, non mi ha detto nulla. E' un calciatore che per qualità e carisma terrò sempre in considerazione".

La nazionale sarà impegnata nei prossimi giorni in due impegni: la prima è la gara più importante, quella contro la Croazia, che stabilirà sostanzialmente chi otterrà il primo posto nel girone di qualificazione agli Europei 2016:

"Ci stiamo preparando per fare una grande partita. Dobbiamo conquistare l'Europeo, loro sono molto forti e l'hanno dimostrato a San Siro. Stiamo lavorando molto e bene su un sistema di gioco diverso, va cucito l'abito più adatto ai miei giocatori. Il 3-5-2 è un buon modulo, ma dovremo avere delle alternative valide per il futuro. Io comunque ho intenzione di portare a termine il mio mandato, sono contento della mia strada e cercherò di fare il meglio".

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