Fiorentina: licenziato Montella, si va in tribunale?

Finisce dopo tre anni, e nel peggiore dei modi, il rapporto tra la Fiorentina e Vincenzo Montella. Il club viola ha deciso di licenziare l’allenatore, comunicandolo con una dura nota ufficiale che lascia presagire sviluppi, magari in tribunale. Alla famiglia Della Valle, non è piaciuto l’atteggiamento di Montella negli ultimi giorni e nonostante il tecnico avesse ancora un anno di contratto, ha preferito interrompere qui il rapporto. Adesso, dovrebbe essere solo questione di ore prima dell’annuncio di Paulo Sousa, ex calciatore di Juventus e Inter attualmente tecnico del Basilea.

Quel “mi renderò irreperibile per un mese”, che pare sia stato pronunciato da Vincenzo Montella alla dirigenza della Fiorentina, dunque, è stato fatale: la proprietà viola ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni per ricomporre il rapporto con l’allenatore e addirittura i Della Valle starebbero pensando di avvalersi del licenziamento per giusta causa, non corrispondendo a Montella nemmeno un euro per l’ultimo anno di contratto. Ora si accelererà sul successore: a Paulo Sousa sarebbe stato offerto un contratto annuale (con opzione per un secondo anno) con ingaggio da 1,5 milioni di euro. Alternative ancora valide Ventura (Torino) e Donadoni (Parma).

Vincenzo Montella esonerato

Di seguito il duro comunicato della Fiorentina che annuncia l’esonero di Montella:

"ACF Fiorentina ha valutato il comportamento ultimamente tenuto dal proprio allenatore Vincenzo Montella come la precisa volontà di liberarsi da un contratto legittimamente firmato meno di due anni fa perché contenente una clausola che l’allenatore non ritiene più nel suo interesse, ma che a suo tempo aveva concordato.
Così, con grande rammarico, dobbiamo prendere atto del fatto che è venuto meno il rapporto fiduciario necessario per la prosecuzione di qualunque rapporto e siamo pertanto costretti – per il bene della società– ad esonerare Vincenzo Montella.
Questa situazione repentina ovviamente ci crea problemi organizzativi che dobbiamo risolvere con urgenza.
Ci saremmo aspettati dall’allenatore un comportamento più chiaro, più rispettoso e meno ambiguo nei confronti di una maglia, dei suoi tifosi e di una società che tanto gli hanno dato".

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