Parma 1913: con l'azionariato popolare anche Barilla e altri soci importanti

Ha mossi i primi passi il nuovo Parma, o almeno quello che potrebbe essere il nuovo club biancoscudato. Oggi in un albergo cittadino si è tenuta una riunione chiusa al pubblico in cui è stato presentato il progetto Parma 1913 che si candida ad essere la nuova società calcistica cittadina. Dietro ci sono nomi importanti dell'imprenditoria cittadina come quello di Barilla, Pizzarotti, Dallara, Del Rio di buongiorno.it, Gandolfi, proprietario della Errea, già sponsor tecnico nell'ultima stagione. Addirittura potrebbe tornare in campo un nome legato ai successi degli anni '90, e purtroppo anche al primo fallimento, quello della Parmalat.

La nuova società sarà composta da due anime. Nella società "senior", che deterrà circa il 60% delle quote azionarie, ci saranno i soci pesanti, quelli già citati e avrà un capitale di circa 2 milioni di euro, nell'altra, definita "junior", confluiranno piccole realtà cittadine, organizzazioni e anche singoli tifosi. Il capitale dell'azionariato popolare sarà di circa 500 mila euro, a loro spetterà una quota del 40% delle azioni e due posti di rappresentanza nel nuovo consiglio di amministrazione. Mentre sembra essere già deciso che la nuova squadra ripartirà dai Dilettanti e giocherà al Tardini. Mercoledì prossimo ci dovrebbe essere la presentazione al pubblico. L'idea è quella di costruire una squadra che, con un piano di crescita sostenibile, possa ritornare in Serie A, il presidente sarà Nevio Scala, mentre per la panchina si è fatto il nome di Fausto Pizzi.

Parallelamente prosegue anche il progetto di Giuseppe Corrado, proprietario della catena di sale cinematografiche The Space Cinema. Con il fratello Giovanni faceva parte di uno dei due gruppi che hanno provato a salvare dal fallimento il vecchio Parma. Ora il suo progetto è quello di ripartire dal basso, spera comunque nel ripescaggio in Lega Pro. Ha già incontrato i tifosi storici del club gialloblu e domani in un albergo di Parma terrà una conferenza stampa di presentazione. Anche in questo caso la parola d'ordine è "basso profilo", partire anche dalle serie minori per ritornare in alto senza fare follie, seguendo un po' quello che oggi rappresenta un modello in Emilia e cioè il Carpi. Nei prossimi giorni si sarà finalmente da dove ripartirà il calcio a Parma.

Tifosi Parma

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