Italia: se va via Conte, Capello o Montella

Carlo Tavecchio è stato chiaro: “Siamo servi di tutti, schiavi di nessuno”. Antonio Conte è avvisato: è la prima scelta per l’Italia, ma non lo si terrà “con la forza”. È ovviamente ancora presto, poiché lo stesso presidente federale ha ribadito che la discussione sul rinnovo sarà avviata solo ad un mese dalla scadenza, ma a qualificazione agli Europei in tasca, è inevitabile cominciare a parlarne. Il commissario tecnico della nazionale italiana fin qui ha dribblato ogni discorso, ribadendo di voler dare il massimo da qui alla fase finale di Francia 2016, ma un minimo di programmazione la Figc deve averla.

La prima opzione per la Federcalcio è ovviamente la proposta di rinnovo a Conte: Tavecchio proporrà altri due anni di contratto per portare l’Italia fino ai Mondiali di Russia 2018. Secondo quanto riferisce il quotidiano ‘La Repubblica’, l’uomo che avrà il compito di provare a convincere il salentino è il team manager Lele Oriali. Il budget per lo stipendio rimane quello attualmente percepito dall’ex tecnico della Juventus: 4 milioni di euro l’anno. Un ingaggio niente male e che rende la panchina azzurra appetibile anche ad alcuni “top trainer”.

Carlo Ancelotti si è chiamato fuori, affermando di voler ricominciare dall’Inghilterra, probabilmente già a gennaio, ragion per cui sono altri i nomi verso i quali si starebbe orientando la Figc. Le edizioni odierne de La Stampa e Il Corriere della Sera fanno i nomi di alcuni candidati: su tutti spiccano Fabio Capello, reduce dall’esperienza sulla panchina della Russia, e Vincenzo Montella, tecnico sotto contratto con la Fiorentina fino al termine della stagione. Più distanti le opzioni Luciano Spalletti e Roberto Donadoni, che si è già seduto sulla panchina della nazionale italiana con risultati non propriamente esaltanti.

Fabio Capello

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail