Napoli, c'è il caso Zuniga: "Sto bene, non capisco perché mi ignorano"

Il colombiano ha rilasciato un'intervista nel suo paese lamentandosi del trattamento che riceve a Napoli, il club si è infuriato.

Il Napoli di Sarri, dopo un primo periodo di rodaggio, ha ingranato alla grande, è reduce da quattro vittorie consecutive in campionato e ha fin'ora vinto tutte e tre le partite nel girone di Europa League. Tutto sembra quindi procedere nel migliore dei modi, c'è però un nuvolone all'orizzonte che minaccia di turbare la tranquilla atmosfera di Castelvolturno: si chiama Juan Camilo Zuniga. Il colombiano è rimasto a lungo fermo per un problema al ginocchio, una sosta forzata molto più lunga del previsto. Ora però l'articolazione è guarita e lui si dice pronto a scendere in campo, nonostante ciò sembra essere completamente sparito dai radar partenopei.

Il terzino, che ha un contratto fino al 2018, è un corpo estraneo in una rosa che sembra essere perfettamente amalgamata. Non gioca, non viene convocato, in poche parole viene ignorato. Non gradisce la situazione e dopo mesi di silenzio ha deciso di sfogarsi con un'intervista ad un quotidiano colombiano, El Tiempo, le sue parole hanno però fatto infuriare il Napoli che ha subito specificato di non aver autorizzato il giocatore a rilasciare dichiarazioni e per questo potrebbe multarlo.

Nella lunga intervista Zuniga ha usato parole forti per descrivere il suo malcontento, scagionando Sarri, ma attaccando direttamente la società:

Voglio dire che sto bene e non ho infortuni, ma non sono considerato dallo staff tecnico e dalla società. Ciò che mi sta accadendo è qualcosa di molto strano... Non mi portano nemmeno in panchina. Il problema è il club, perchè l'allenatore è appena arrivato e lo capisco. Ho parlato con Giuntoli, aspettano il mercato di gennaio, ma se non mi fanno giocare è più difficile vendermi. Non capisco. La gente chiede di me, soprattutto in patria. Ecco perché ho deciso di parlare. Rispetto lo staff tecnico, ma mi aspetterei di essere almeno preso in considerazione. Invece, così facendo, è come se cercassero un motivo per accantonarmi. Ripeto, il mio ginocchio sta bene e non so perchè stia succedendo ciò.

Il colombiano si rende conto che la sua avventura in azzurro è ormai concluso e si dice pronto a valutare un trasferimento. Esprime però le sue perplessità riguardo alla possibilità di trovare una nuova squadra dal momento che non ha mai l'occasione di mettersi in mostra, di dimostrare di essere guarito:

Mi alleno, sto in famiglia e vado a cena. Cerco di vivere con normalità, anche se è una situazione di disagio. Tutto ciò che desidero è essere pronto per gennaio, non vedo l'ora di tornare in campo e divertirmi di nuovo. Quando sei infortunato è diverso, ma quando stai bene e non puoi fare ciò che più ti piace fa rabbia. Bisogna essere forti mentalmente, altrimenti prendi decisioni di cui ti potresti pentire. Penso ci siano squadre interessate, ho detto al Napoli di darmi una chance ma non me la concedono perché forse sanno che poi sarebbe complicato.

Nelle ultime stagioni ha accumulato appena 18 presenze tra campionato e coppe europee, 10 la scorsa stagione e 8 in quella precedente. Pochissime, con questi numeri sarà difficile trovare un club disposto a scommettere su di lui, per questo chiede più possibilità nei prossimi mesi, quelli che ci separano dal mercato invernale. Zuniga ha appena trent'anni e non ci sta ad essere messo da parte in questo modo, la sua intervista però non è stata gradita dalla società e ora la sua situazione potrebbe complicarsi ulteriormente.

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