Il Napoli è pazzo di Sarri, pronto il rinnovo per l'allenatore: trattativa iniziata

Il club partenopeo ha dato il via alla trattativa per il rinnovo del contratto dell'allenatore che scade il prossimo giugno.

Dopo un inizio con il frano a mano tirato, il Napoli di Sarri ha ingranato la quinta e inanella una vittoria dopo l'altra. La sconfitta all'esordio con il Sassuolo è stato un ceffone che ha stordito i partenopei che nelle successive quattro partite hanno raccolto tre pareggi e una vittoria, contro la Lazio. Poco, tanto che in quelle settimana il futuro del tecnico campano, ma toscano di adozione, sembrava già essere in bilico. Poi sono arrivate le vittorie contro Juve, Milan, Fiorentina, Chievo e Palermo. Cinque successi consecutivi all'ombra del Vesuvio non si vedevano dai tempi di Mazzarri che condivideva questo record con Bigon. Ora nel mirino dell'ex Empoli c'è Ottavio Bianchi, padrone del record assoluto per Napoli di sette vittorie in fila.

Numeri che hanno convinto De Laurentiis della bontà della sua scelta, al punto che sarebbe già pronto il rinnovo contrattuale per l'allenatore. Sarri aveva firmato un contratto con scadenza giugno 2016, un anno a 700 mila euro più bonus. Tra le clausole del contratto ce n'è che garantisce al Napoli il diritto unilaterale di rinnovare o rescindere entro il 30 aprile 2016. Mancano ancora sei mesi, ma la società campana ha già deciso di vole prolungare il matrimonio con l'allenatore. Secondo il Corriere dello Sport il direttore sportivo Giuntoli ha già fatto pervenire una nuova offerta sul tavolo del manager del tecnico Federico Pellegrini.

Lo stipendio verrebbe quasi raddoppiato, salendo a 1 milione e 200 mila euro (senza contare i bonus). Un'offerta che fa capire quanto la società sia contenta del lavoro svolto in questi primi mesi dal nuovo allenatore. Sul valore di Sarri non si discute e i risultati che sta ottenendo sono sotto gli occhi di tutti, il rinnovo sembra quindi un passaggio scontato. C'è però chi fa notare come l'entusiasmo di questi tempi è giustificato ma anche prematuro e che in fondo al Napoli non costerebbe attendere ancora per valutare l'operato del tecnico. La società potrebbe sfruttare comodamente la data del 30 aprile, ma forse la decisione di anticipare i tempi serve anche a mandare un messaggio di fiducia e stima nei confronti di Sarri e del suo operato.

Maurizio Sarri

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