Diritti TV Serie A: fumata bianca, cosa cambia

Diritti TV Serie A: ok alla spartizione dei proventi per la stagione in corso, hanno votato a favore 18 club, contrari solo Palermo e Chievo Verona. "Habemus Papam", ha commentato Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, al termine dell’assemblea della Lega Calcio tenutasi nella giornata di oggi. Dopo una trattativa durata mesi e mesi, dunque, i club del massimo campionato italiano hanno trovato un’ampia convergenza sulla suddivisione della torta relativa ai proventi derivanti dalla trasmissione delle partite.

A dare l’annuncio dell’intesa, è stato l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, che uscendo dalla sede della Lega Calcio ha dichiarato ai giornalisti presenti: "Hanno votato a favore 18 club, contrari solamente Chievo e Palermo". Il dirigente rossonero, da anni ormai protagonista in Lega Calcio, ha fatto i complimenti anche al presidente dell’Inter, Erick Thohir, che ha partecipato ai lavori mostrando le proprie competenze ai presenti. Tra le novità più importanti c’è il fondo “paracadute” per le squadre che retrocedono: dai 30 milioni precedenti, si passa ai 60 milioni di euro, che saranno elargiti in base alle stagioni di permanenza nella Serie A.

Diritti TV: pace armata in Serie A?

Con l’assemblea di oggi, si ricompone sostanzialmente una frattura tra due fronti: quello composto dalle sei big (Juventus, Milan, Inter, Roma, Napoli, Fiorentina) e le altre 14 squadre medio-piccole, anche se bisognerà vedere quanto questa tregua potrà durare. Per la stagione in corso, le squadre di Serie A si divideranno 1,2 miliardi di euro, con un +20% rispetto al campionato precedente, anche se a questa cifra andranno sottratte le commissioni destinate ad Infront, le mutualità per il sistema e altre spese. Il netto, dunque, sarà circa di un miliardo di euro.

Diritti TV Serie A

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