Milan, Montella: "Io sono ottimista"

Vincenzo Montella oggi ha ritirato il Premio Liedholm, assegnatogli per i valori di lealtà e correttezza. Ovviamente nel corso della premiazione si è parlato anche di Milan, un club che Montella ha sempre amato fin da bambino nonostante le sue origini partenopee: "Sono nato milanista, caso più unico che raro a Napoli, a 13 anni, nell’epoca di Maradona. Vincere la seconda stella? Prima servono altri due Scudetti, speriamo di farcela, ma qualcosina abbiamo già vinto".

Il prossimo impegno per il Milan è il derby contro l'Inter, una partita che ovviamente è già nei pensieri dell'allenatore e la sta preparando con i giocatori rimasti a sua disposizione: "Ho fatto tre giorni in cui ho staccato.La cosa bella di questo mestiere è che mi sono già proiettato alla prossima partita. Contro la Roma la sconfitta brucia, probabilmente immeritata. C’è un percorso che abbiamo intenzione di proseguire, migliorare, accelerare. Abbiamo tenuto testa ad una squadra che ci aveva dato 25 punti l’anno scorso: ma sono cose preventivabili, bisogna inseguire sul lavoro e continuare così. Tanti titolari rimasti a Milanello è una cosa positiva, anche se oggi pensavo che mi fossero rimasti più calciatori: però una decina sui quali possiamo lavorare ce ne sono".

Dopo lo spumeggiante mercato estivo molte persone, soprattutto i tifosi, si aspettavano un Milan competitivo fin da subito. Montella ha invece ribadito quello che ha sempre detto e cioè che la ricostruzione di un Milan vincente proseguirà a tappe: "L'accanimento contro di noi è giustificato, sapevamo che mediaticamente sarebbe stato così. Il nostro percorso deve portarci a crescere e raggiungere l'obiettivo del quarto posto. Non siamo distanti, ma non dobbiamo farci condizionare troppo dalle critiche. La strada è in salita, ma resto ottimista anche se c'è del lavoro da fare. Ci vuole del tempo e siamo i primi a pretendere di fare meglio e sappiamo che non abbiamo troppi bonus da spendere".

La questione legata al preparatore atletico non è ancora risolta, ma Montella non ha fretta: "Sto valutando quale possa essere la scelta migliore. Le soluzioni interne non mancano, ma stiamo vedendo altri profili. Non serve farsi prendere dal panico".

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