Chiellini: "Il 'guardiolismo' ha rovinato una generazione di difensori"

Per la sfida contro la Svezia il CT Ventura dovrebbe rispolverare il 3-5-2, affidandosi nuovamente alla BBBC che ha scritto una pagina indelebile nella storia della Juventus e del calcio italiano. Anche se adesso Bonucci è diventato il capitano del Milan di certo i 4 baluardi 'storici' della difesa Juventina, compagni di squadra per 7 anni, non hanno di certo dimenticato come si gioca insieme.

Secondo Giorgio Chiellini il segreto è da ricercare nell'intesa che c'è tra loro, ma anche nel fatto che rispettano la tradizione calcistica italiana: "Il guardiolismo ha rovinato una generazione di difensori. Io al City mi sentirei un pesce fuor d'acqua. Ora tutti si allargano, impostano, ormai sui cross non c’è difensore italiano che senta più l’avversario; così si sta perdendo la storia. Noi non avremo mai il tiki taka della Spagna. Per tornare ai vertici del calcio mondiale all’Italia serviranno i bomber, come quelli che avevamo venti anni fa, ma anche il ritorno di qualche difensore “vero” in più sarebbe gradito. Rugani, Caldara, Romagnoli sono tre ragazzi del ‘94, devono crescere in esperienza internazionale, come ho fatto io; anzi, alla loro età anzi ne avevo anche meno. Ma faranno bene".

L'addio sorprendente di Bonucci ha rotto gli equilibri in casa Juve, ma non è risultato per ora vincente neanche per il neo milanista. Chiellini ha una spiegazione semplice: "Uno sport come il calcio vive di alchimie. Non sempre un giocatore funziona nello stesso modo da una squadra all’altra. Un elemento da 8 se cambia gruppo può valere 6 e uno da 7 può migliorare il reparto. La velocità del gioco di oggi fa sì che fai fatica a parlarti con i compagni e la conoscenza reciproca è un valore aggiunto inestimabile. Per giocare ad alto livello hai bisogno di un’intesa perfetta, che hai quando ci si capisce con uno sguardo. Il segreto di Bonucci era Chiellini? E il mio era Bonucci... Diciamo che qui in Nazionale possiamo sfruttare il segreto reciproco almeno fino in Russia".

Il discorso è poi ovviamente virato sulla Svezia, una squadra che Chiellini rispetta per il suo modo di intendere il calcio: "Interpretano il 4-4-2 come poche squadre al mondo, con linee corte e strette che nemmeno disegnandole con la riga le faresti così bene. Hanno anche elementi di valore, come Forsberg, che tre anni fa ho affrontato a Malmö, o Lindelöf, ora allo United. Una nuova Svezia più tecnica, molto fisica, che ha fatto sudare la Francia, fatta di 25 fenomeni.. Ibra? Ecco, contro di lui mi piacerebbe rigiocare, ma non stavolta, che è decisiva per il mondiale".

Infine il difensore della Juve ha fatto un'amara riflessione sullo stato di salute della nostra Serie A: "Ci sono tante squadre in pochi punti, dovuto però all’abbassamento del livello generale. Difficile perdere punti con alcune squadre, prima non era così. Le medio piccole non hanno più interesse a investire. Davanti a questa spaccatura del campionato serve una riflessione".

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