Antonio Cassano contro la serie su Totti: “Ne esco male, non ero così”

L’ex calciatore barese: “Mi hanno fatto passare in modo non bello, non mi è piaciuto”

Antonio Cassano non ha apprezzato il suo personaggio interpretato dall’attore Gabriele Montesi all’interno di Speravo de morì prima, la miniserie incentrata sulla vita di Francesco Totti, suo compagno di squadra per alcune stagioni nella Roma.

L’ex calciatore ha manifestato il suo disappunto su Bobo Tv, il canale del social network Twitch dell’ex cannoniere dell’Inter e Lazio Christian Vieri detto Bobo:

“Non mi assomiglia per niente, la sua parlata non c’entra niente con la mia. Attenzione, il film è fatto bene. La realtà non c’entra niente. Se si racconta la realtà, ci vogliono 10 anni per raccontare quello che ho fatto a Roma e che è stato fatto a Roma”.

Un altro degli interlocutori, l’ex giocatore della Fiorentina e ora commentatore sportivo Sky Daniele Adani, ha sottolineato come nella miniserie proprio Cassano dia dei consigli a Totti, ma Fantantonio non ci sta:

“Non è così. Quando lui ha dovuto prendere delle decisioni importanti, io già non c’ero più. Sono andato via nel gennaio 2006 e il suo contratto scadeva nel 2009, lo aveva rinnovato nel 2004”.

In realtà il barese si è mostrato infastidito per come è stato fatto vedere quando viveva a casa della famiglia di Totti (allora era appena sbarcato da Bari nella Capitale):

“Per la convivenza in casa ho sempre detto che ringrazierò per tutta la vita i genitori di Totti, mi hanno trattato come un figlio. Ma io non ho avuto quell’invadenza che fa vedere il film. Ripeto, è bello ed è stato fatto su un mio amico, ma mi hanno fatto passare in un modo non bello, che non mi è piaciuto. Bobo mi ha invitato anche a Milano, sono esuberante e un pazzo scatenato, ma non bevevo un bicchiere d’acqua senza chiederlo. La casa dei miei amici non è casa mia, io porto rispetto“.

Antonio Cassano, che nel febbraio 2020 ha dovuto risarcire di 263mila euro l’Agenzia delle Entrate, ha infine parlato delle famigerate notti brave che passava con il Pupone:

“Quando sono arrivato, Francesco i primi sei-sette mesi era ancora single. A volte si andava a dormire alle 7 di mattina. Altre volte facevo la doccia e andavo direttamente a Trigoria. Poi si è fidanzato con Ilary e allora ho camminato con le mie gambe. Francesco mi soprannominava il Metronotte“.

 

 

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