L’ultimo derby della Mole, vinto ieri dalla Juventus grazie ad una magia di Carlos Tevez, ha avuto una lunga scia di polemiche legate ad alcuni episodi avvenuti durante, la partita, si parla di una mancata espulsione per Vidal e di un presunto calcio di rigore non assegnato al Torino. Oltre a quello che è successo sul campo si è parlato molto anche di alcuni striscioni comparsi sugli spalti durante il corso della gara, in particolare due che facevano chiaro riferimento sui quali era scritto “Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto”. Inutile dire che la condanna deve essere unanime, poco importa che le loro dimensioni fossero di poco conto e che siano stati esposti solo per poco tempo.

La pensa allo stesso modo anche il presidente bianconero, Andrea Agnelli ha infatti affidato il suo pensiero di condanna al profilo Twitter del club. Le parole del numero uno di Corso Galileo Ferraris sono chiare e non ammettono nessuna replica: “Le tragedie non si toccano. Mai. No agli striscioni e ai cori canaglia. Tutti.”. Il tutto accompagnato dall’eloquente hashtag #RispettoPerLeTragedie. Non è la prima volta che in occasione della stracittadina torinese i tifosi della Vecchia Signora scelgono di fare riferimento alla tragedia di Superga che segnò la fine di quello squadrone leggendario che era il Grande Torino: lo scorso anno uno striscione con su scritto “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto” costò 10000 euro di ammenda alla società.

Questa volta la punizione potrebbe essere più pesante vista la recidività della tifoseria dei Campioni d’Italia, si attendono le decisioni del giudice sportivo in merito. È da apprezzare l’intervento deciso di Andrea Agnelli, anche se il sospetto è che servirà a poco, e ci saranno sempre tifosi che eufemisticamente possiamo definire poco intelligenti sugli spalti degli stadi italiani. Serve a poco ricordare che anche gli avversari della Juventus spesso si imbattono in poco gradevoli cadute di stile con i continui, purtroppo, riferimenti alla strage dell’Heysel o alle vicende personali di Gianluca Pessotto. Agnelli chiede rispetto per le tragedie, quello che servirebbe è semplicemente il rispetto e forse un po’ di educazione sportiva, che in Italia sembra essere una sconosciuta.

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ultimo aggiornamento: 24-02-2014


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