Euro 2020, il Portogallo vince e CR7 entra nella storia dell’Europeo

I campioni d’Europa vincono all’esordio nel girone di ferro contro l’underdog del girone: l’Ungheria.

I campioni d’Europa vincono all’esordio nel girone di ferro contro l’underdog del girone: l’Ungheria.

L’Ungheria in modalità testuggine romana difende per tutta la partita in maniera ordinata lasciando pochi spazi di manovra ai lusitani, resistendo per 82 minuti. Poi il muro difensivo ungherese si scioglie e i portoghesi dilagano.

Il Portogallo trova il gol a sette minuti dalla fine con un pallone che carambola tra le gambe dei difensori ungheresi causando un’autorete. Il secondo gol è firmato Cristiano Ronaldo, che ipoteca il vantaggio del Portogallo su calcio di rigore oltre a infrangere l’ennesimo record personale: 10 gol nella fase finale di un europeo, battuto Platini. Ronaldo si accende, come le grandi stelle sanno fare. Grande scambio con Rafa Silva, Cr7 incrocia il tiro di sinistro e mette la firma sul match con una doppietta. Ronaldo è l’unico giocatore nella storia a giocare e segnare in 5 europei differenti.

Buona partita del Portogallo che impone il proprio gioco ricco di fraseggi, e corse sulle fasce. Tanta qualità in tutta la rosa che permette di far girare la palla pazientemente. L’Ungheria difende in maniera compatta e cerca di aggrapparsi al risultato anche se paga la differenza qualitativa con i lusitani.

Una punizione comunque troppo severa per l’Ungheria, che gioca una partita diligente sopratutto in fase difensiva. Pagano severamente un calo di concentrazione e il Portogallo come un felino approfitta della preda stanca per darle il colpo di grazia.

Si completa oggi la prima giornata della fase a gironi degli Europei, in attesa del primo big match della competizione: Francia-Germania. Con pazienza i campioni d’Europa si aggiudicano i primi tre punti del girone.

LA PARTITA

Bastano 4′ minuti per vedere la prima occasione da gol targata Portogallo: Diogo Jota calcia un siluro dal limite dell’area chiamando in causa Galucsi che risponde prontamente. Il Portogallo mantiene il possesso palla e il pieno dominio del gioco, al 19′ Pepe con un passaggio velenoso infila in area Ronaldo che calcia male, pallone deviato ancora una volta da Galucsi, si alza la bandierina per fuorigioco. La partita continua ad avere una sola direzione e ancora una volta il Portogallo manca l’appuntamento con il gol: 27′ Bernardo Silva ha una grande occasione ma perde troppi tempi di gioco e viene fermato da Murato. Moto d’orgoglio dei Magiari. Doppio fallo di Bernardo Silva, autore di due falli, da giallo, nel giro di pochi secondi. Dal calcio di punizione ancora Szalai prova l’incornata che viene saldamente parata da Rui Patricio.  Il Portogallo riprende immediatamente il pallino del gioco. Al 40′ Samedo serve magistralmente Diogo Jota che spalle alla porta si gira con uno scatto felino e calcia violentemente verso la porta. Grande parata di Gulasci. Bastano tre minuti al Portogallo per essere nuovamente pericoloso Ronaldo si divora un gol. Cross basso e teso di Bruno Fernandes sui piedi di Cristiano Ronaldo che impatta male il pallone sciupando così l’ultima occasione del primo tempo.

Portogallo pericoloso per tutti i primi 45 minuti, due occasioni per Diogo Jota e una per Cristiano Ronaldo, risultato fermo sullo 0 a 0.

Bastano pochi minuti nel secondo tempo e di nuovo il Portogallo crea e poi spreca un’occasione da gol. 47′ minuti grande parata di Gulasci su un colpo di testa insidioso di Pepe. Il Portogallo attacca quasi a pieno organico l’Ungheria e insiste nella creazione del gioco. L’Ungheria prova timidamente a tirare fuori la testa dalla propria metà campo, ancora una volta il capitano Szalai si carica la squadra sulle spalle, prova un tiro da distanza siderale. Tiro debole e centrale, nessun problema per Rui Patricio. Il gioco dei campioni d’Europa ora è meno fluido e l’Ungheria ne approfitta. 57′ Sallai ci prova con il destro, tiro centrale bloccato dal portiere portoghese. L’Ungheria in bloccata nella propria metà campo con tutto l’organico. Al 68′ Gulacsi salva la partita. Bruno Fernandes calcia bene e forte nell’angolino, il portiere ungherese para in tuffo. Passano i minuti e l’Ungheria non cede nulla. Contropiede fulminante magiaro, il giovane Schöl calcia bene e insacca. Non fa in tempo ad esultare il Puskas Arena di Budapest che si alza la bandierina del guardalinee: fuorigioco. Ungheria ad un passo dall’impresa. Gol che sbagli, gol che subisci: 83′ palla vagante in mezzo all’aria, esterno di Guerreiro deviata da Orban legga Gulacsi.  87′ calcio di rigore. Ancora protagonista in negativo Orban che stende Rafa Silva. Sul dischetto va CR7 che senza esitazione segna. Il Portogallo dilaga nel finale, ancora lui, ancora Cristiano Ronaldo. Una bella palla di Rafa Silva smarca CR7, che di mancino incrocia e supera Gulacsi. Apoteosi del Portogallo che dilaga nel finale.

IL TABELLINO:

UNGHERIA (3-5-2): Gluacsi; Botka, Orban, Szalai; Lovrencics, Kleinheisler (77′ Siger), Nagy (90′ Varga R.), Schafer (65′ Nego), Fiola (88′ Varga K.); Szalai, Sallai (77′ Schon). A disposizione: Bogdan, Bolla, Cseri, Dibusz, Kecskes, Lang, Nikolics. Ct: Rossi.

PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio; Semedo, Ruben Dias, Pepe, Guerreiro; Danilo, William Carvalho (81′ Sanches), Bruno Fernandes (91′ Moutinho); Bernardo Silva (70′ Rafa), Diogo Jota (81′ André Silva), Cristiano Ronaldo. A disposizione: Fonte, Joao Felix, Lopes, Mendes, Neves, Pedro Goncalves, Sergio Oliveira, Rui Silva. Ct: Santos.