I due gol realizzati sabato scorso durante gli Europei Under 21 hanno acceso definitivamente i riflettori su di lui: il sinistro potente e preciso di Manolo Gabbiadini ha castigato i pari età d’Israele e ha confermato che questo ragazzo del ’91 di Bolgare (BG) è un calciatore niente male, tatticamente interessante e con doti tecniche sopra la media. D’altra parte, seppur non sia ancora definitivamente esploso, ormai inizia a essere un po’ di tempo che il suo nome circola nei salotti buoni del calcio; più di due anni fa scrivevamo già di lui su questo blog (e della sua sorella grande giocatrice di calcio col Bardolino e la Nazionale Italiana), epoca in cui già faceva gol con l’Under 21 di Ferrara e ben si disimpegnava in Serie B con la maglia del Cittadella.

Poi il ritorno a Bergamo, società in cui è cresciuto calcisticamente, un gol in 23 partite, gli occhi addosso di Marotta (che lo seguiva da anni e ne era un estimatore convinto) e le avances della Juve: 5,5 milioni per metà cartellino, il prestito al Bologna, la mezza consacrazione sotto le due torri. Trenta apparizioni in rossoblu e sei reti, punto fermo dell’Under 21 di Devis Mangia, fisico sempre più formato e testa sulle spalle: Gabbiadini è davvero un prospetto interessante, ha l’età giusta per il salto di qualità e ha un agente, Silvio Pagliari, che senza isterismi aspetta al varco per piazzarlo nel migliore dei modi.

Perché in questi primi giorni di mercato alimentato da tante parole e pochissimi fatti, si deve registrare anche lo strano caso di Manolo Gabbiadini, applaudito e apprezzato, ma di fatto ancora all’oscuro di dove giocherà l’anno venturo. Partiamo dalla comproprietà tra Juve e Atalanta; da più parti si legge venga rinnovata ma che i bergamaschi, nel caso i bianconeri non lo volessero in rosa e vorrebbero girarlo in prestito, a quel punto spingerebbero per venderne anche l’altra metà. Concetto smentito in qualche modo dal ds degli orobici Pierpaolo Marino che ieri era ospite di Speciale Calciomercato su Sportitalia:

“Con la Juve non ci saranno problemi, rinnoveremo la comproprietà ma non ci sarà la possibilità di un prestito ad una terza squadra e se non dovesse trovare spazio alla Juve potrebbe giocare a Bergamo. E’ un giocatore importante ed ha espresso solo il 30% del suo potenziale. Con Colantuono non ha problemi, al punto che proprio il tecnico ha chiesto di portarlo a Bergamo. 4mln per la metà? La prima è stata venduta a 5 e non credo si sia svalutata”.

Nei giorni scorsi si registrò l’interessamento del Sassuolo, ma Pagliari rispedì al mittente le avances esigendo di meglio per il suo assistito, di recente ha bussato Delio Rossi che lo gradirebbe alla Sampdoria, dal canto suo la Juve ha provato a fare il suo nome alle dirigenze di Fiorentina e Torino per arrivare rispettivamente a Jovetic e Ogbonna. Nessuna di queste squadre sembra la prossima destinazione di Gabbiadini, ben conscio di avere estimatori davvero prestigiosi in giro per l’Europa; è riportato da testate giornalistiche inglesi e tedesche, pare proprio che André Villas-Boas e Jurgen Klopp abbiano serie intenzioni di farsi avanti per accaparrarsi il giocatore: il primo per dare più imprevedibilità all’attacco del Tottenham ultimamente poco brillante con Adebayor e Defoe, il secondo per cominciare a costruire il futuro di un Borussia Dortmund che ripartirà sicuramente senza Gotze e Lewandowski.

Sì, va bene, ma se dovessimo fare il gioco delle probabilità, quale è la più plausibile destinazione futura di Manolo Gabbiadini? Se qualcuno di voi riesce ad azzardare qualche percentuale si faccia avanti e ne faccia pubblico dominio, il sottoscritto non lo sa.

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Rassegna stampa 11 giugno 2013: prime pagine di Gazzetta, Corriere e Tuttosport

Il calciomercato del Napoli: tutte le notizie di oggi, 11 giugno 2013