Andrea Pirlo crea un capolavoro che vale mezzo scudetto. Il centrocampista della Nazionale tira fuori dal cilindro una punizione perfetta e regala alla Juventus tre punti che valgono il momentaneo +17 sulla Roma in classifica (ma i giallorossi hanno due partite in meno). Le gare che mancano alla fine del campionato sono sempre meno e appare improbabile un recupero in classifica dei capitolini e un contemporaneo crollo della squadra di Antonio Conte in campionato. In una partita difficile che sembrava destinata al pareggio i grandi campioni fanno la differenza. Così dal calcio di rigore parato da Gianluigi Buffon (ma tirato molto male da Calaiò) alla traiettoria perfetta di Pirlo il passo è breve. In casa Genoa il pensiero va all’occasione gettata alle ortiche. Con questo risultato i grifoni salutano, probabilmente, le speranze di un difficile aggancio alla zona Europa League.

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Numeri e curiosità – Quella di Antonio Conte è la squadra che ha ottenuto più successi in stagione nei cinque maggiori campionati europei (24 con la gara contro il Genoa). I bianconeri hanno vinto 18 delle ultime 20 partite, pareggiando le altre due; in 13 di queste non hanno subito alcun gol (incluse le ultime tre). La Juve va a segno da 41 partite di campionato consecutive, un record assoluto nella storia della Serie A. La Juventus ha raccolto 75 punti dopo 28 giornate. I grifoni sono stati sconfitti in casa due volte nelle ultime 11 partite di campionato (l’altra è il derby con la Samp dello scorso 3 febbraio). Il Genoa ha battuto la Juventus una sola volta nelle ultime 21 sfide (3-2 nell’aprile 2009).

Le parole di Conte a fine partita:

“Solo una grande squadra poteva vincere stasera, nonostante alcuni episodi discutibili. I numeri parlano chiaro, stiamo facendo qualcosa di straordinario: nessuno a inizio campionato poteva aspettarsi di trovare la Juve a 75 punti dopo 28 giornata. Il campionato rimane la priorità assoluta. Posso dire che dal 50% siamo passati al 51% di possibilità di conquista del titolo. Era dura vincere in casa contro una squadra che fa la gara della vita, senza nulla da chiedere, mentre noi eravamo in un ciclo con gente stanca che non posso cambiare. Sia Osvaldo che Llorente sono stati bravi a tenere palla con avversari così aggressivi. Avevano anche segnato… Sono soddisfatto. Penso che il Genoa abbia fatto una buona fase difensiva, molto aggressiva e corta. Potevamo essere più precisi nei passaggi finali, sono contento della prova degli attaccanti in entrambe le fasi. Ora a Firenze andiamo da sfavoriti. Il campionato rimane la priorità assoluta: il presidente ha il desiderio, e non solo lui, di entrare nella storia con un campionato da record, dopo quelli che abbiamo già stabilito. Detto questo c’è la volontà di tutti di andare in avanti anche in Europa, consapevoli del fatto che sembra che si sia già festeggiata la nostra eliminazione”.

E quelle di un Gasperini deluso:

“Perdere così fa un male incredibile. Abbiamo giocato molto bene per 90 minuti e forse meritavamo anche di vincere. Considerato il valore degli avversari devo fare i complimenti ai miei che hanno fatto la migliore prestazione della stagione. Abbiamo giocato alla pari e rischiato di vincere. Se accettavamo il loro gioco noi avremmo finito di soffrire e correre a vuoto per questo abbiamo scelto di pressare alto e provare a imporre il nostro gioco riuscendo a farlo sul campo. A tratti siamo stati anche superiori sul piano del gioco e costruito diverse occasioni. Poi il gioiello di Pirlo ci ha punito. So che negli annali non rimarrà nulla, ma questa è una partita importante per il Genoa. La marcatura di Matuzalem su Pirlo? La difesa giocava uomo su uomo, con anticipo e i difensori hanno dato forza alla squadra che ha adottato questo modo di giocare. Avevo dei dubbi ma durante la gara ci siamo gasati e abbiamo affrontato la Juve così come dovevamo fare”.

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Rassegna stampa 17 marzo 2014: prime pagine di Gazzetta, Corriere e Tuttosport