Mancano due giorni alla finale del Mondiale tra Germania e Argentina. E’ una vigilia tranquilla quella che che precede la sfida del Maracanà. A tenere desta l’attenzione su quanto avviene in Brasile, il bailamme che si è scatenato sul calcio di rigore dell’olandese Ron Vlaar tirato nella semifinale, persa, con l’Argentina.

In rete sono spuntati alcuni video che svelano come, dopo il tiro di Vlaar respinto da Romero, la palla si stia riavviando, lentamente, in rete per poi arrestarsi proprio sulla linea di porta. Le immagini hanno scatenato un vivace confronto, su siti e social network, tra coloro che sostengono che la stessa sia entrata con conseguente gol del vantaggio per l’Olanda e chi, invece, propende per il no-gol. A fare chiarezza ci pensa un altro filmato ripreso da diversa angolazione, nel quale si nota come Vlaar dopo la parata del portiere tocchi leggermente il pallone con la spalla, un gesto decisivo affinché la sfera riprenda a rotolare verso porta.

Qualora la palla fosse davvero entrata, la spallata di Vlaar avrebbe costretto l’arbitro, come da regolamento, ad annullare il gol. Dunque dibattiti e chiacchiere sono inutili e fuorvianti. La decisione sarebbe stata diversa se il difensore non avesse partecipato all’azione e il pallone fosse finito in rete grazie al rimbalzo favorevole. In quel caso, l’arbitro avrebbe potuto convalidare la segnatura tra le inevitabili proteste degli argentini.

Il rigore di Vlaar ricorda molto, seppur con un epilogo diverso, quanto avvenuto in una partita disputata in Marocco. In quel caso, il portiere, dopo aver parato il tiro dell’avversario, si è girato esultando verso i tifosi, mentre la palla entrava in porta. Amara la sorpresa dell’estremo difensore quando l’arbitro ha dato il gol. Una scena esilarante che, ad anni di distanza, ancora è cliccatissima su YouTube.

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