L’esterno dell’Inter Robin Gosens rivela aspetti del suo pensiero che lo spingono a non fermarsi mai e ammette quanto brutto sia stato l’infortunio.

Outpump ha intervistato Robin Gosens che non vede l’ora di giocare con continuità nell’Inter. “Solo le sfide difficili ti portano a un livello superiore. Se tu affronti sempre e solo le sfide facili non cresci mai come calciatore, ma soprattutto non cresci mai come persona. Ho sempre ringraziato di avere un mindset che mi porta a sfidarmi con i campioni, a scegliere la strada più difficile, così che io possa crescere. Poi è anche vero che queste possibilità nella carriera non vengono fuori tutti gli anni. Giocare per una delle squadre più importanti del mondo in uno dei momenti personalmente più difficili è stato interessante”.

Sapevo che l’inizio non sarebbe stato facile, che avrei visto i miei compagni da fuori per lungo tempo, però faceva parte della sfida. Ti devo dire onestamente che l’infortunio è stato il periodo più difficile della mia carriera. Non giocare per più di quattro mesi, quindi non fare contemporaneamente il tuo lavoro e ciò che ti diverte di più nella vita, è stata una sfida. […] Sapevo che Perisic sarebbe stato un compagno con tantissima qualità, ma se sai che giochi sempre e non ti devi impegnare per giocare, secondo me non ti fa molto bene. Io ora non devo dare solo il 100%, per meritare il posto, ma molto di più. Se ho provato gioia da subentrato, nel derby o con la Salernitana, non immagino neanche l’esplosione di gioia di partire dall’inizio, tutti i momenti prima del fischio“.

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ultimo aggiornamento: 08-04-2022


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