La vittoria di testa dell’Inter

Una cinica e sporca Inter passa a San Siro contro una buona Dea che fa la gara per 90 minuti ma viene punita dal colpo di testa di Skriniar

Un Inter sporca e cinica passa a San Siro contro una buona Atalanta che fa la gara per 90 minuti ma viene punita dal colpo di testa di Skriniar.

Segnale importante al campionato e una vittoria che lancia sempre più la squadra di Antonio Conte verso lo scudetto. L’Inter vince la classica partita “sporca” che, alla lunga, fa vincere il campionato. Mancano ancora 12 partite, ma l’aver vinto il terzo scontro diretto nel girone di ritorno, anche senza la miglior prestazione di Lukaku, sovrastato spesso e volentieri da un sontuoso Djimsiti, vale già mezzo tricolore.
L’Atalanta parte subito forte cercando di imporre il proprio ritmo e il proprio gioco nella metà campo avversaria. La tattica di Gasperini si rivela vincente a metà: l’Inter, come mai finora in stagione, è rintanata nella propria trequarti incapace di ripartire senza la possibilità di innescare i due attaccanti. Ma i padroni di casa, nonostante non abbiano il pallino del gioco, difendono egregiamente la propria aria di rigore concedendo poco e niente alla Dea che, nel primo tempo si rende pericolosa soltanto da calcio d’angolo. Prima ci pensa un pronto riflesso di Handanovic su Zapata, poi, Brozovic salva sulla linea di porta su un colpo di testa di Romero.
La partita cambia in favore dai nerazzurri con l’ingresso in campo di Eriksen al posto di uno spento e impacciato Vidal. Proprio dai piedi del danese arriva il gol del vantaggio. Da corner, il 24 nerazzurro mette al centro un pallone che, dopo una serie di rimpalli, carambola dalle parti di Skriniar che, con una rasoiata, manda il pallone dritto in porta. Per la decima volta in stagione, l’Inter trova il gol su una situazione da calcio d’angolo: un fattore.
Nel finale Gasperini prova a stravolgere i suoi con uno schieramento più offensivo ma il solido muro interista, guidato dalle assordanti grida di Conte in panchina, non si sfalda e conserva il prezioso vantaggio.
Con un solo tiro in porta nell’arco dei novanta minuti e grazie ad un prova che ha messo in risalto la forza del gruppo e della capacità di saper soffrire da grande squadra, l’Inter conquista la settima vittoria consecutiva in campionato e la decima, di fila, in casa.

IL TABELLINO : INTER-ATALANTA 1-0

Marcatori: 54′ Skriniar (I)

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi (33 D’Ambrosio 85′), 23 Barella, 77 Brozovic (5 Gagliardini 77′), 22 Vidal (24 Eriksen 53′), 14 Perisic (36 Darmian 85′); 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Sanchez 77′).
A disposizione: 97 Radu, 8 Vecino, 11 Kolarov, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 15 Young, 99 Pinamonti.
Allenatore: Antonio Conte.

ATALANTA (3-4-2-1): 57 Sportiello; 2 Toloi, 17 Romero, 19 Djimsiti (6 Palomino 81′); 3 Maehle, 11 Freuler (88 Pasalic 81′), 15 De Roon, 8 Gosens; 32 Pessina (59 Miranchuk 73′), 18 Malinovskyi (72 Ilicic 46′); 91 Zapata (9 Muriel 70′).
A disposizione: 31 Rossi, 95 Gollini, 7 Lammers, 13 Caldara, 20 Kovalenko, 40 Ruggeri, 41 Ghislandi.
Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Ammoniti: Romero (A)

Arbitro: Mariani.

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