La vicenda incresciosa riguardante l’amichevole Pro Patria – Milan, sospesa per insulti di stampo razzista ai danni dei giocatori di colore del Milan come Kevin-Prince Boateng, Urby Emanuelson e M’Baye Niang, potrebbe avere serie ripercussioni per il futuro calcistico soprattutto del numero 10 del Milan.

Il calciatore ghanese nato in Germania, infatti, è stato, suo malgrado, il protagonista maggiore dell’episodio: durante la partita, Boateng, all’apice della sopportazione, ha preso il pallone e l’ha scagliato con forza all’indirizzo dei tifosi biancoblu della Pro Patria. Boateng, intervistato da Bild, ha dichiarato pubblicamente di non aver ancora metabolizzato l’episodio e ha ipotizzato un futuro lontano dal campionato italiano.

Queste sono state le dichiarazioni del calciatore con il quale ha annunciato un imminente incontro con il suo agente per discutere del suo futuro:

Non è qualcosa che puoi scrollarti di dosso e basta. Ci dormirò su tre notti e la prossima settimana incontrerò il mio agente Roger Wittmann e vedremo se ha ancora senso continuare a giocare in Italia. Quando è troppo, è troppo, il razzismo non ha posto nel calcio.

Nel frattempo, la Questura di Varese sta continuando a fare luce sull’episodio. Durante la giornata di oggi, infatti, sono stati arrestati altri 5 tifosi della squadra di Busto Arsizio, accusati di divulgazione, in concorso, di espressioni di razzismo. Il provvedimento che molto probabilmente verrà preso nei loro confronti consisterà nel divieto di accesso alle varie manifestazioni sportive.

Tornando a Boateng, quindi, ci potrebbe essere un nuovo addio eccellente in casa Milan dopo la cessione definitiva di Pato ai campioni del Mondo del Corinthians. Se Boateng ha manifestato, di punto in bianco, la volontà di cambiare aria, però, un altro calciatore, dato praticamente già per ceduto, potrebbe invece restare a sorpresa in quel di Milanello.

Si tratta di Robinho: nella notte, infatti, la trattativa tra il Santos e il Milan si è definitivamente arenata. L’offerta del club brasiliana, pari a 7 milioni di euro, è stata ritenuta insufficiente dalla società rossonera. Il Milan, infatti, non ha mai nascosto l’intenzione di intavolare una trattativa solo sulla base di 10 milioni di euro. Le differenze di vedute tra i due club, alla fine della fiera, si sono rivelate inconciliabili.

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