L’opinionista Mario Sconcerti commenta l’ultimo turno di Serie A ed il derby a distanza per lo Scudetto individuando due uomini chiave.

Mario Sconcerti su Corriere.it ha espresso il suo parere sulle modalità di vittoria di Inter e Milan. “Hanno vinto Milan e Inter, ognuno alla sua maniera. Il Milan ha meritato nel secondo tempo quando ha finalmente preso il ritmo della gara spingendo di forza nella sua metà campo una Fiorentina comunque organizzata. Sono stati confermati i limiti offensivi del Milan, ma contano ormai poco. Fanno cronaca, non storia. Raccontano di un reparto da rafforzare e di una sofferenza ormai abituale per arrivare al risultato, ma il gol in qualche modo arriva sempre”.

E mancano tre sole partite alla fine, non è più il tempo di pensare ai limiti. […] L’Inter ha fatto tutto quello che non aveva fatto a Bologna. Ha corso subito, ha preso il ritmo della partita con i suoi uomini migliori, naturalmente Brozovic, ma anche Barella, di nuovo immediato, quindi decisivo. Ma anche con Dimarco, l’invenzione di Inzaghi per questo finale storto di campionato. Dimarco riassume l’insoddisfazione di Inzaghi e il suo passo avanti. […] Ma in questo finale di accelerazioni e maturità Inzaghi prova ad andare oltre se stesso, sbilancia a tratti l’Inter perché insegue. Ma decide alla fine la differenza di avere Dimarco. Questo conferma la crescita del giocatore ma anche del tecnico. Va da sé che quando la squadra cambia, nei venti minuti finali arrivi sempre molto disordine. L’Inter è una squadra di dodici-tredici giocatori, non di più. Il resto sono cocci estranei. Il finale un po’ disordinato rientra nei cambi e nell’emozione. […] L’Inter va verso due partite buone con Empoli e Samp (ormai salva), più una partita scomoda soprattutto per il Cagliari. È chiaro che deve vincerle tutte. Il Milan adesso ha Verona in trasferta e Atalanta in casa. Non è facilissimo. Ma è molto bello”.

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ultimo aggiornamento: 03-05-2022


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