Serie A, 8ª giornata: Ibra re di Napoli e del campionato. Cr7 e Lukaku rispondono con una doppietta.

Il Milan strapazza il Napoli 1-3 grazie ad una doppietta di Ibrahimovic, confermandosi in testa al campionato. Vincono tutte le big tranne l’Atalanta.

Nel posticipo domenicale il Milan strapazza il Napoli 1-3 grazie ad una sontuosa doppietta del fuoriclasse svedese, confermandosi in testa al campionato. Vincono tutte le big tranne l’Atalanta fermata a Cesena dallo Spezia.

Sono sei i punti che separano la prima dall’ottava in classifica. Il campionato non sta deludendo le attese e, se la sfida al trono di capocannoniere per l’erede di Ciro va avanti a suon di doppiette da parte del trio Ibrahimović, Ronaldo e Lukaku, la lotta per lo Scudetto è più agguerrita che mai. L’ottava giornata si conclude con la vittoria fondamentale del Milan capolista sull’ostico campo del San Paolo. Per il Napoli è il secondo stop di fila casalingo dopo la sconfitta col Sassuolo. Vittorie convincenti di Lazio, Roma e Juventus. L’Inter, a discapito di quello che il suo allenatore vorrebbe, è ancora pazza, mentre il Sassuolo “bello” di De Zerbi decide di trasformarsi in una squadra cinica in quel di Verona. Flop dell’Atalanta a Cesena, fermata sullo 0-0 dall’ottimo Spezia. Debutto amaro, invece, per Prandelli al ritorno sulla panchina della Fiorentina, sconfitta, in casa, dal Benevento di Pippo Inzaghi.

LE PARTITE DELLA GIORNATA

Crotone-Lazio 0-2: il ritorno di Re Ciro

Nel diluvio che ha colpito e messo in ginocchio l’intera città di Crotone, nella giornata di sabato, la Lazio ritrova i tre punti grazie ai propri attaccanti. Al rientro, dopo le settimane di stop causa Coronavirus, Immobile, con la rete del vantaggio ospite, aggancia Giuseppe Signori (107 gol) al secondo posto dei migliori marcatori della Lazio in Serie A. Nella ripresa, nel momento migliore del Crotone, Correa chiude la gara in contropiede con una conclusione defilata che passa in mezzo alle gambe di Cordaz siglando lo 0-2 definitivo. Nel finale di gara, con l’uscita di Immobile, Luis Alberto si prende la fascia e diventa il capitano dei biancocelesti mettendo a tacere, almeno in parte, le polemiche nate in settimana per le accuse del fantasista spagnolo al patron Lotito per l’acquisto di un aereo per la squadra. Piccola parentesi legata al nuovo veicolo biancoceleste: primo volo da dimenticare causa turbolenze, mentre per il ritorno la squadra di Inzaghi ha dovuto optare, causa maltempo, per il bus.

Spezia-Atalanta 0-0: Dea in bianco

L’Atalanta crea tanto ma a Cesena lo Spezia di Italiano continua a convincere e conferma di essere una squadra di Serie A. Bergamaschi a digiuno di reti per la prima volta in campionato. Un palo per parte, un gol annullato dal VAR a Gosens e diverse occasioni non sfruttate nel finale di gara. Frenata che vale il 2° pareggio di fila per Gasperini.

Juventus-Cagliari 2-0: la Vecchia Signora riparte da un doppio Ronaldo

La Juve di Pirlo vince e convince nell’anticipo serale dell’ottava giornata. Una doppietta del solito CR7 nel primo tempo chiude la pratica Cagliari. L’attaccante portoghese continua a battere record su record e per la seconda volta in carriera va a segno in tutte e cinque le prime giornate del campionato. La Juve ritrova le sue conferme con il rientro di De Ligt e l’ottima prova dei due centrali di centrocampo Arthur e Rabiot. Nota di merito anche per Bernardeschi dopo le buone gare in nazionale.

Fiorentina-Benevento 0-1: debutto amaro

Va di traverso il lunch match che dava il bentornato a Cesare Prandelli sulla panchina viola. Continua il momento no della Fiorentina, che non trova la vittoria da tre gare. La squadra è ancora un cantiere aperto: l’allenatore bresciano avrà il suo bel da fare nelle prossime settimane. La giornata di certo non inizia nel migliore dei modi: Prandelli è costretto a rinunciare già nella prima frazione a Bonaventura e Ribery. Il Benevento non s’inventa nulla: con disciplina tattica, gli uomini di Inzaghi approfittano delle continue sbavature difensive della retroguardia viola. Al 52′, su l’ennesimo errore di Biraghi, Insigne imbuca per Improta che azzecca un rasoterra vincente che vale i tre punti.

Inter-Torino 4-2: rimonta da Pazza Inter

Nel pazzo pomeriggio di San Siro, sotto di due gol a mezz’ora dalla fine, l’Inter ribalta una gara, decisamente sotto tono, servendo il poker ad un ottimo Torino. I nerazzurri fanno i conti con l’eccessivo turnover di Antonio Conte, mentre il Torino è costretto a rinunciare a diversi uomini chiave, tra cui il capitano Belotti. Man of the match il belga Lukaku autore di una doppietta e di due legni colpiti. Per i nerazzurri le rete di Sanchez e il gol, in pieno recupero, di Lautaro ribaltano l’iniziale vantaggio granata di Zaza e Ansaldi. Protagonista del match anche il VAR che assegna un rigore per parte (entrambi corretti).

Roma-Parma 3-0: la squadra di Fonseca sa solo vincere

Nonostante le numerose assenze, i giallorossi confezionano l’ennesima vittoria, trascinata da uno straordinario Mkhitaryan. L’armeno vive un eccellente periodo di forma: sono addirittura 6 i gol nelle ultime 3 partite giocate con la maglia della Roma. Un 3-0 senza possibilità di repliche per la formazione di Liverani. Gara sbloccata al 28’ da Borja Mayoral, al suo primo gol in campionato, e poi chiusa nel primo tempo dalla doppietta del 77 armeno. I giallorossi salgono a quota 17, a meno tre dal Milan capolista.

Sampdoria-Bologna 1-2: rimonta rossoblù

Tre punti d’autorità per il Bologna dell’ex Mihajlović che torna alla vittoria fuori casa dopo quasi cinque mesi. Bastano 6 minuti al Bologna per subire l’ennesimo gol: è il 41esimo consecutivo. Thorsby di testa, da calcio d’angolo, porta in vantaggio i padroni di casa. Un goffo autogol di Regini riapre il match. Ma al 52’ Orsolini, dopo diverse occasioni sprecate in precedenza, completa la rimonta.

Verona-Sassuolo 0-2: De Zerbi continua a sognare 

Il Sassuolo vince ma incanta meno del solito nella difficile trasferta veronese. Complice un Hellas agguerrito che, specie nella prima frazione di gioco, mette in seria difficoltà la squadra neroverde. A sbloccare il match ci pensa una magia di Boga: l’ivoriano estrae dal cilindro un magnifico destro a giro che si insacca nel sette, imprendibile per Silvestri. L’Hellas gioca bene ma non concretizza, colpendo ben tre pali. Nella ripresa il Sassuolo sigilla la vittoria con il gol del solito Domenico Berardi. La squadra di De Zerbi vola seconda in classifica.

Udinese-Genoa 1-0: magia argentina

Tre punti pesantissimi per i friulani che si aggiudicano, pur con qualche rischio, lo scontro diretto col Genoa che scivola al penultimo posto in classifica. Una vittoria della squadra di Gotti dai colori dell’albiceleste: il vantaggio bianconero nasce infatti dall’uno due Pereyra-De Paul. Lo scambio argentino porta il capitano bianconero alla conclusione dal limite che batte un incolpevole Perin. In pieno recupero il Genoa trova il gol del pari con Scamacca, annulato, poi, dal VAR per fuorigioco. Nel finale c’è ancora spazio per un’ultima emozione: Perin si avventa in un’uscita scellerata fuori dai pali arrivando in netto ritardo su Stryger Larsen lanciato a rete. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: è cartellino rosso.

Napoli-Milan 1-3: vittoria scandinava nel nome di Ibra

Il Milan brinda il ventesimo risultato utile consecutivo in Serie A, aggiudicandosi il big match dell’ottava giornata contro il Napoli. Nonostante l’assenza di Pioli in panchina, ai rossoneri basta il solito Ibra, in uno stato di forma strepitoso che, con la doppietta messo a segno al San Paolo, raggiunge la doppia cifra in sole sei gare disputate. Al 63′ Mertens, in una prestazione del tutto anonima, riapre le speranze azzurre accorciando il risultato. Due minuti più tardi, la serata si fa ancora più nera per i partenopei: Bakayoko, già ammonito, entra bruscamente, da dietro, su Theo Hernandez fermando una ripartenza rossonera. Per il direttore di gara Valeri non ci sono dubbi: il 5 azzurro finisce anzitempo la sua gara. Al 79′ Ibrahimović è costretto a lasciare il campo per un guaio muscolare, tenendo in apprensione i tifosi rossoneri. Il Napoli, con le poche forze rimaste, tenta, invano, un forcing finale, ma al 95′ il subentrato Hauge trova la gioia del suo primo gol in A e chiude definitivamente la gara lanciando in testa in classifica la squadra di Pioli.