Serie A, Juventus-Genoa 3-1: tris bianconero

La Juve dà continuità alla vittoria contro il Napoli e ottiene 3 punti pesanti contro il Genoa grazie ai gol di Kulusevski, Morata e McKennie

La Juve dà continuità alla vittoria contro il Napoli e ottiene 3 punti pesanti contro il Genoa grazie ai gol di Kulusevski, Morata e McKennie.

Per larghi tratti della gara, la Juventus detta i ritmi di gioco contro un Genoa in palese difficoltà e autore di qualche errore di troppo. La squadra di Pirlo sembra aver cambiato marcia rispetto alle ultime uscite confermando la buona prova di mercoledì contro il Napoli. Con una maggiore predisposizione al sacrificio e al gioco di squadra, i bianconeri sfruttano gli ampi spazi in campo aperto offerti dai genoani. Ma come in molte delle partite in questa stagione, la Juve spreca diverse occasioni in contropiede sbagliando spesso l’ultimo e decisivo passaggio. Una serie di errori banali, e ormai consueti, che sembrano nascondere una mancata preparazione dei movimenti offensivi in allenamento.
Nella giornata in cui Ronaldo fa cilecca, la Juventus ipoteca la vittoria già nella prima frazione di gioco con le reti di Kulusevski – in rispolvero rispetto alle ultime uscite – e Morata. Ma un sorprendente inizio di ripresa del Grifone mette in crisi i bianconeri che, dopo il gol di Scamacca, rischiano il subire, per due volte, il clamoroso pari da parte dell’ex Pjaca. In risposta all’ottima mossa tattica di Ballardini ad inizio ripresa, a metà secondo tempo, Pirlo  pesca il jolly dalla panchina con gli ingressi di Dybala e McKennie che conferiscono dinamismo e freschezza alla manovra bianconera. Lo statunitense chiude la gara a 15 dalla fine e regala tre punti importantissimi che consolidano Madama al terzo posto in classifica a -1 dal secondo posto del Milan. Nel finale, sotto di due gol e con l’inferiorità numerica per via dell’infortunio a Zappacosta, per il Grifone diventa un’impresa ardua riuscire a superare la metà campo avversaria.
Nel prossimo turno di campionato, la Juventus sarà chiamata alla difficile e ostica trasferta di Bergamo contro l’Atalanta per un altro scontro diretto per la Champions con la possibilità, in caso di vittoria, di allungare ai danni della Dea.

LA PARTITA

La squadra di Pirlo parte subito forte trovando il gol dopo appena quattro minuti di gioco con Kulusevski. Dallo sviluppo della solita azione personale sulla destra di Cuadrado, il colombiano serve al centro dell’area il 44 bianconero che apre il piattone e infila il pallone alle spalle di Perin. L’approccio dei bianconeri alla gara è decisamente positivo e, al 22′, trovano il meritato raddoppio con l’ottavo gol in campionato di Morata. I padroni di casa recuperano un’ottimo pallone a centrocampo con Chiesa che strappa e accelera verso la porta avversaria. La sua conclusione viene parata da Perin, ma sulla ribattuta Ronaldo tira il pallone addosso al palo che finisce sui piedi di Morata che deposita in porta il più facile dei gol per il 2-0 bianconero.
La Juventus detta i ritmi della gara ad un Genoa in palese difficoltà e autore di qualche errore di troppo. Ma nel finale della prima frazione di gioco, gli ospiti hanno con Scamacca l’opportunità di riaprire la gara, ma una grande intervento di Szczesny mantiene inviolata la porta bianconera.

La ripresa inizia con un dei cambi da entrambe le parti: Pirlo richiama in panchina il già ammonito Cuadrado al posto di Alex Sandro, mentre Ballardini inserisce Pjaca e Ghiglione al posto di Biraschi e Behrami .Nella ripresa Ballardini ha il merito di stravolgere l’assetto tattico e l’atteggiamento dei suoi che escono dagli spogliatoi con un piglio decisamente differente.
Le sostituzioni giovano nell’atteggiamento del Grifone che dopo tre minuti di gioco, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, trovano il gol del 2-1 con il colpo di testa di Scamacca. La Juve risente del colpo subito e, con una doppia occasione sul destro di Pjaca, il Genoa va a centimetri dal possibile e clamoroso pari.
Dopo la pura per lo scampato 2-2, Ronaldo prova a dare la scossa ai suoi mettendosi in proprio, ma la conclusione del portoghese termina di poco fuori dalla porta avversaria. Col passare dei minuti la Juventus alza il proprio baricentro e al 70′ trova il terzo gol della gara con il neoentrato McKennie che, imbucato da una splendida palla di Danilo, si lancia in solitaria e, a tu per tu con Perin, deposita il pallone alle spalle del portiere rossoblù.
Oltre al danno anche la beffa per il Genoa che dopo pochi minuti dal gol subito, perde per infortunio Zappacosta ed è costretto a giocare l’ultimo quarto d’ora in inferiorità numerica. All’86’ Dybala serve l’inserimento in area di Alex Sandro che viene murato da uno splendido intervento di Perin che devia in angolo. Nel finale, in pieno recupero, c’è ancora una doppia chance per il sinistro prima di McKennie  e poi di Alex Sandro terminati, entrambi, di poco alto sopra la traversa. La Juve trova la seconda vittoria di fila riportandosi a -1 dal Milan.

IL TABELLINO: JUVENTUS-GENOA 3-1

Marcatori: 4′ Kulusevski (J), 22′ Morata (J), 48′ Scamacca (G), 70′ McKennie (J).

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado(46′ Alex Sandro), De Ligt, Chiellini, Danilo; Kulusevski(67′ McKennie), Rabiot(84′ Ramsey), Bentancur, Chiesa(74′ Arthur); Morata(67′ Dybala), Ronaldo.
A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Demiral, Alex Sandro, Arthur, McKennie, Dybala, Dragusin, Frabotta, Fagioli.
Allenatore: Pirlo

GENOA (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Biraschi(46′ Ghiglione), Rovella(63′ Zajc), Badelj, Behrami(46′ Pjaca), Zappacosta; Scamacca(69′ Melegoni), Pandev(63′ Shomurodov).
A disposizione: Marchetti, Paleari, Goldaniga, Destro, Melegoni, Onguene, Pjaca, Ghiglione, Zajc, Zapata, Shomurodov.
Allenatore: Ballardini.

Ammoniti: 20′ Cuadrado (J), 35′ Kulusevski (J), 37′ Behrami (G), 53′ Rovella (G), 62′ Criscito (G), 82′ Alex Sandro (J).

Arbitro: Di Bello.

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