Cavani al Tg1: "Al Napoli ancora a lungo, magari con Balotelli"

Le voci di mercato non lo scalfiscono, anche se fosse vera l'indiscrezione di giornata: il Real Madrid lascerebbe andare Cristiano Ronaldo al Paris Saint Germain per una cifra vicino ai 100 milioni di euro, così l'estate prossima i blancos pagherebbero la clausola rescissoria di Edinson Cavani (63 milioni di euro) per strapparlo al Napoli offrendogli un contratto da 10 milioni all'anno (attualmente ne guadagna 4,5). El Matador partenopeo, come detto, non ascolta voci, supposizioni e quant'altro, concentrato com'è a fare gol con la maglia azzurra: è già a quota 91 in 118 partite giocate, quest'anno l'ha buttata dentro 25 volte in 23 apparizioni ed è, oggi più di ieri, il trascinatore assoluto del club campano. E a quanto pare Cavani non ha intenzione di abbandonare Napoli:

"Spero di stare ancora qui per un bel po', mi godo questo momento e tutto quello che circonda il calcio in questa città come la gente che da una spinta in più. Napoli? Mi ha dato tanto, tantissimo, per questo mi trovo così bene. Il calore, l'affetto della gente, mi ha dato molta sicurezza in più. Ho tanto amore per loro, per questa città, mi ha fatto crescere molto. I miei figli sono napoletani, sono indissolubilmente legato a questa città perché loro mi danno tutto così cerco di dare qualcosa in cambio".

Questo quanto detto da Cavani ai microfoni del Tg1, andato in onda con una lunga intervista al numero 7 partenopeo; il formidabile attaccante uruguaiano si racconta:

"Io sono quello che vedete, quello di tutti i giorni. Sono molto tranquillo, io ho sempre tanta fede, guardo sempre a Dio con fiducia. La fede è il mio punto di riferimento, non ho mai mollato, anche prima di conoscere Dio, ma la fede è il mio vero punto di riferimento. Io mi godo ogni giorno come fosse l'ultimo. Famiglia? Arriverà un altro bambino, Lucas, che insieme a Bautista sarà una delle cose più belle della mia vita. Calciatore atipico? Ad alcuni piace andare in discoteca, ad altri no, tutto qui. A me piace la vita tranquilla. Non lo faccio perché non vado d'accordo con quelli che fanno la movida, io non la faccio perché mi piace la tranquillità".

Confida, inoltre, la sua sintonia coi compagni di squadra:

"Loro sono la mia famiglia, io con loro sto tantissimo tempo, gran parte di ogni giorno quindi mi lego molto ai compagni e ai dipendenti della società. Non sono uno che scherza molto però loro lo sanno e mi lasciano più tranquillo perché sanno che sono così. Io penso a vincere, ad ottenere risultati importanti col Napoli".

Immancabile un giudizio sul suo allenatore Walter Mazzarri:

"Ha ragione quando dice che molto del mio successo viene dalla squadra, ha fatto bene a dirlo. Al di la dei risultati dell'attaccante, delle parate del portiere, delle chiusure dei difensori, tutto il merito va alla squadra e al mister. La partita con la Roma l'ha preparata in una maniera molto speciale ed è per questo che si è arrabbiato in conferenza. Io l'ho vista preparata in modo diversa anche se il mister prepara sempre benissimo le partite. Dovevamo dare un segnale, con noi sudamericani che durante le vacanze mancavamo. Gran parte del merito va al tecnico".

Con una chicca finale: cosa ne pensa del bizzoso Mario Balotelli? Cavani risponde con sincerità:

"Ogni tanto succedono delle cose brutte, si può sbagliare ma è un grande calciatore. È un campione, lo ha dimostrato e mi piacerebbe giocare con lui. Sono forti i giudizi su di lui, è un campione italiano che regalerà tante gioie".

Parole che fanno il pari con l'apprezzamento verso Balotelli di Mazzarri, che ha di recente dichiarato come gli farebbe piacere allenarlo, anche se in serata Mino Raiola, suo agente, ci ha tenuto a ribadire: "Ci sono lo 0,0001% di possibilità che Balotelli torni in Italia. Con il Napoli non c'è assolutamente nulla".

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