Sassuolo, Pavoletti positivo all'antidoping per un decongestionante nasale

Ventuno presenze e 7 gol, la prima stagione in Serie B per Leonardo Pavoletti, attaccante del Sassuolo l'anno scorso alla Virtus Lanciano, aveva attirato su di lui l'attenzione dei media nazionali, soprattutto per le prime mirabolanti prestazioni; poi il calo, complice anche l'esplosione di Richmond Boakye, ma comunque l'intenzione dei neroverdi di non cederlo nel mercato di gennaio (su di lui c'era il forte interessamento della Juve Stabia) per coprire l'assenza del compagno di squadra impegnato in Coppa d'Africa. Oggi la brutta notizia, pare per un'ingenuità. Nel primo pomeriggio, infatti, è apparso un comunicato sul sito del CONI che riguarda proprio Pavoletti e la sua positività ad un test antidoping:

"Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Tuaminoeptano per Leonardo Pavoletti, tesserato della Federazione Italiana Giuoco Calcio, al controllo in competizione disposto dalla FIGC, il 26 dicembre a Livorno, in occasione della partita Livorno-Sassuolo. Il Tribunale Nazionale Antidoping ha sospeso in via cautelare l'atleta, accogliendo l'istanza presentata dall'Ufficio di Procura Antidoping".


Il Tuaminoeptano, decongestionante nasale che ha anche attività simpaticomimetica e vasocostrittrice, è uno dei due principi attivi del Rinofluimicil, noto prodotto farmaceutico che si utilizza in caso di raffreddore; peccato che sia considerata una sostanza proibita quando usata dagli sportivi come da indicazioni della Wada, l'Agenzia Mondiale Anti-Doping. Pare che Pavoletti, che neanche giocò al Picchi lo scorso 26 dicembre (gli emiliani persero 3-2 facendosi rimontare due reti), abbia esagerato con le dosi; il Sassuolo ha comunque fatto ricorso d'urgenza e ha spiegato in una nota apparsa sul suo sito ufficiale:

"La presenza di Tuaminoeptano è dovuta all'utilizzo dello spray nasale 'Rinofluimucil' contro la rinosinusite mucocatarrale, regolarmente dichiarato dall'atleta e dal medico sociale del Sassuolo Calcio in sede di controllo antidoping".

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