Gascoigne non è in pericolo di vita. Continua la colletta dei calciatori inglesi

La colletta lanciata da Gerrard per aiutare Paul Gascoigne a pagarsi le cure a Phoenix, in Arizona, ha già raccolto 40 mila sterline (circa 50 mila euro) e continuano ad arrivare fondi. Altri soldi li metterà la federazione. Tra i giocatori che hanno più contribuito ci sarebbero, oltre al capitano, anche Jack Wilshire, John Terry, Frank Lampard e Wayne Rooney. Ma anche Theo Walcott, Ashley Cole e il portiere Joe Hart hanno partecipato. La prima destinazione dell'ex nazionale inglese (45 anni, una carriera tra Tottenham, Lazio, Glasgow Rangers e Newcastle), è stata una clinica specializzata, ma "purtroppo ha reagito molto male alla cura disintossicante - ha raccontato un suo amico, l'ex giocatore Gary Mabbutt, intervistato da SkySport - e dalla clinica si è preferito spostarlo in ospedale".

Soltanto il conto dell'ospedale, scrive il Sun, sarebbe di 100 mila dollari, a cui andranno aggiunti i 7500 dollari alla settimana del centro per il recupero dalla sua dipendenza alcolica. John McKeown, che ha in cura Gascoigne da oltre 10 anni, in un comunicato ha smentito che il suo paziente sia in pericolo di vita. "Paul ha subito gravi complicazioni in seguito alla cura disintossicante, fatto non inusuale nelle persone che bevono molto. Il suo trasferimento è stato deciso per evitare un ulteriore aggravamento".

Le immagini più belle di Paul Gascoigne

Le immagini più belle di Paul Gascoigne
Le immagini più belle di Paul Gascoigne
Le immagini più belle di Paul Gascoigne


Lazio-Tottenham 0-0 | Il ritorno di Gascoigne all'Olimpico | Foto

Lazio-Tottenham 0-0 | Il ritorno di Gascoigne all\
Lazio-Tottenham 0-0 | Il ritorno di Gascoigne all\
Lazio-Tottenham 0-0 | Il ritorno di Gascoigne all\

In una lunga intervista rilasciata al Mirror, Jimmy Greaves, ex calciatore di Tottenham, Milan e Chelsea ed un passato da alcolista, ha voluto commentare la situazione di Gascoigne:

“Ho trascorso un pò di tempo con Paul l’anno scorso, ma sembrava fragile. Purtroppo è un ottimo candidato per l’acolismo perché vuole sempre piacere, stare al centro dell’attenzione e questo lo porta ad esagerare. Temo che Gascoigne morirà se non smetterà di bere, deve trovare uno scopo nella vita, ho paura che non ci sia luce in fondo al tunnel per lui. Gazza era un genio. Altri possono aver ottenuto molto di più in gioco, ma Paul era sinceramente toccato da Dio”.

"Faremo tutto quello che è necessario per assisterlo nella sua lotta contro l'alcol", dice Adrian Beveridge, direttore della Football Association. "Sia la squadra che la federazione si sono impegnati a sostenere Paul. Gascoigne è una persona estremamente importante per il calcio inglese e amato da tutti, fans e giocatori. E' uno dei nostri più grandi campioni, un eroe per chi gioca oggi e non sarà dimenticato". Il ricovero negli Usa è stato deciso dopo la sua partecipazione ad un evento pubblico in cui è apparso in uno stato pietoso: non riusciva nemmeno a parlare e a reggersi in piedi e verso la fine è scoppiato in lacrime.

  • shares
  • Mail