Napoli: Mazzarri dopo la Samp ha la febbre, niente interviste

Un pizzico di tensione durante le interviste a Sky nel post partita di Napoli - Sampdoria 0-0. Il pareggio vale comunque un punto recuperato in classifica alla Juventus, ma inutile negarlo, gli azzurri si aspettavano di volare a -2 per andare subito "a portata di sorpasso" in vista dello scontro diretto del 1 marzo. La vittoria non è arrivata, anzi è arrivata una partita bruttina nella quale il Napoli ha mostrato un po' di paura di vincere di fronte ad una Sampdoria disciplinata e compatta, capace di creare anche 2-3 pericoli.

Walter Mazzarri ha seguito il match con la solita partecipazione, progressivamente si è tolto il giaccone, la giacca del completo sociale e poi persino la cravatta all'inizio dal recupero. Nell'imboccare il tunnel il suo labiale è stato colto dalle telecamere, un "non fischiate" indirizzato alle tribune del San Paolo che accompagnavano l'uscita della squadra con qualche rimostranza per la mancata vittoria.

Già dopo la sconfitta in Europa League Mazzarri aveva fatto qualche riferimento al clima "troppo rilassato" sugli spalti con il pubblico (numericamente scarso) che non aveva sostenuto a dovere gli azzurri contro i cechi del Viktoria Plzen. Segnali di nervosismo. Il tutto mentre Paolo Cannavaro metteva in evidenza un'altra criticità legata allo stadio di casa degli azzurri: il campo, evidentemente non all'altezza di un campionato di Serie A, con tante buche. Ai microfoni di Sky e di Mediaset Premium Mazzarri non si è presentato.

L'allenatore, secondo l'ufficio stampa, aveva la febbre sin dal mattino e avendo più di 38° a fine partita ha lasciato il compito delle interviste a Riccardo Bigon. L'addetto stampa non ha gradito il riferimento di Massimo Ugolini che ha parlato di una "febbre improvvisa" avendo visto, come tutti, Mazzarri in maniche di camicia nonostante i 12 gradi di temperatura di Napoli. Insomma, un piccolo caso diplomatico, sgonfiato da Bigon che ha avvalorato la tesi dell'influenza improvvisa fornendo i dettagli del malanno che ha colpito l'allenatore del Napoli. Le parole del DS sul momento della squadra sono confortanti: "Abbiamo 4 punti di ritardo a 13 giornate dalla fine con lo scontro diretto in casa, siamo padroni del nostro destino".

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