Roma, lo sceicco Al Qaddumi smentisce Moncalvo: "Non ho portavoci, voglio lavorare in tranquillità"

Quello che sembrava essere un parziale chiarimento sulla vicenda legata allo sceicco Al Qaddumi, interessato ad entrare nella società della Roma, si è rivelato l'ennesimo colpo di scena che non fa altro che alimentare la perplessità generale, soprattutto tra i supporters giallorossi.

Lo sceicco, di cui il nome completo è Adnan Adel Aref Al Qaddumi al Shtewi, ha smentito in toto il giornalista e scrittore Gigi Moncalvo, che si era presentato come suo portavoce. Al Qaddumi ha affermato di non avere portavoci e ha smentito categoricamente tutte le dichiarazioni di Moncalvo rese note durante la giornata di ieri.

Queste sono le nuove dichiarazioni dello sceicco rilasciate all'Ansa:

Smentisco qualsiasi comunicazione fatta a mio nome sul presidente Pallotta, su UniCredit, sulla società e sulla squadra. La persona che ha parlato non è il mio portavoce e non condivido nulla di quanto è stato detto. Non ci saranno ulteriori comunicazioni. Adesso voglio lavorare in tranquillità e al momento opportuno sarà fatto il necessario. Spero che ora si fermino tutte queste chiacchiere che stanno facendo male a me, alla mia famiglia e alla Roma.


Roma, lo sceicco Al Qaddumi non molla la presa: "Vado avanti, non è vero che non ho i soldi"


Il caso dello sceicco Adnan Adel Aref Al Qaddumi al Shtewi, interessato ad entrare nella società della Roma ma che già tanto ha fatto discutere soprattutto sui forti dubbi che sia davvero in possesso dei soldi necessari, continua a tenere banco tra i tifosi giallorossi interessati alla vicenda.

Oggi, a rilasciare una serie di dichiarazioni a riguardo, è stato il portavoce di Al Qaddumi, lo scrittore e giornalista Gigi Moncalvo che ha concesso un'intervista a Radio Manà Manà Sport.

Moncalvo ha voluto mettere un po' di chiarezza in questa situazione che ha destato generale perplessità. Ecco le sue dichiarazioni di oggi:

Voglio fare il sunto della situazione. E' stata la Roma ad aver diramato un comunicato, spinta dalla Consob. Ci sono una serie di date da rispettare. La fonte che ha diffuso le notizie è un comunicato dell'AS Roma.

Il comunicato in questione

 informava che lo sceicco doveva versare i soldi per acquisire una partecipazione diretta o indiretta nella società entro il prossimo 14 marzo. Moncalvo ha posto dei seri dubbi riguardo la professionalità dell'attuale società giallorossa:

Le domande sono due: è una bufala o no? Qaddumi ha i soldi oppure no? Normale che se esce fuori l'intervista in cui si dice che è un barista cresca il dubbio. Pongo un'altra domanda: se Qaddumi è un sòla e Pallotta lo incontra e ci si siede al tavolo, in che mani è la Roma? I due azionisti principali non comunicano tra loro, e in questo modo la Roma rischia di non trovare investitori per i prossimi dieci anni. Ha grandi tifosi, ma io se fossi ricco non ci entrerei mai. Forse Zeman aveva ragione quando diceva che la Roma non ha una società.

Ora, però, Al Qaddumi vuole davvero dimostrare di essere uno sceicco e intende proseguire con la trattativa. Le dichiarazioni di Moncalvo a riguardo:

Gli ho chiesto se lui voleva lasciare perdere dopo tutta questa baraonda. E lui mi ha risposto: "No, voglio andare avanti altrimenti sembra che non ho i soldi". La trattativa del signor Adnan riguarda soltanto le quote del signor Pallotta. A lui interessava e interessa una cospicua quota del pacchetto di Pallotta, forse Unicredit non è stata informata. L'intervista di Fiorentino dimostra che i due azionisti non si parlano. Vuoi vedere che Unicredit è arrabbiata perché sperava che la trattativa potesse riguardare anche le loro azioni? I due principali azionisti della Roma, vogliono dismettere una parte del loro patrimonio. Pallotta aveva trovato Adnan mentre Unicredit cercava altri soci. In tutto questo chi pensa al bene della Roma? Questa vicenda rischia di lasciare morti e feriti.
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